domenica 26 settembre 2010

A Liscate Sandropan riesce a sovvertire i pronostici e a perdere un secondo posto che sembrava ormai sicuro

A Liscate Sandropan ce l'ha fatta, contro ogni previsione, anche la più infausta.
Il Maestro, nonostante sia arrivato alla gara perfettamente preparato, riposato, attrezzato e motivato, ha portato nell'allegro paesino padano una autentica ventata di mediocrità, di quelle che non si vedevano da un pezzo.

Sarà stata l'emozione? La consapevolezza di correre una gara dove veramente avrebbe potuto giocarsi il titolo di Campione?

No, non ci vogliamo dilungare in una noiosa cronaca dove spiegheremmo per filo e per segno come e perchè Sandropan è riuscito non solo a guadagnare i 9 punti sul nemico Meroni ma anche a perdere i 6 punti sul nemico Borsani. Non servirebbe a niente.

E nemmeno ci vogliamo fare sfiorare dall'idea che Sandropan l'abbia fatto apposta per non rovinare la sua immagine, faticosamente costruita in tanti anni di insuccessi sportivi.

Il Maestro per ora non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione. Dopo la gara è tornato a casa, ha pranzato coi suoi cari, ha guardato la Formula Uno dormendo fino all'ultimo giro, e ora appare sereno.

Tout va bien

5 commenti:

Paolo Isola ha detto...

Complimenti!
Io comunque sono molto peggio di te, tu almeno ti sei piazzato terzo in un campionato provinciale che non è pochissimo, io neanche quello sono capace di fare

sandropan ha detto...

Grazie amico Paolo, ma non sono sicuro che tu sia peggio.
Ma poi è peggio essere meglio o peggio essere peggio?
Perchè se fosse peggio essere meglio allora io sarei peggio, quindi a quel punto essendo peggio sarei meglio.

Mah

Anonimo ha detto...

mi deve spegari il formula del pensiero dI mister sandropan , perche sono securo che il bon paulo a capishatto tanto cosa capishatto io , ??? MAAH

Paolo Isola ha detto...

Sandropan, non è che abbia capito molto di quello che hai detto, anzi...

sandropan ha detto...

Paolo, a volte ciò che scrivo mi viene dettato da entità misteriose, e a volte anch'io non capisco.