giovedì 2 giugno 2011

Sandropan alla Gran Fondo dei Vigneti di Broni


Per uno abituato a fare le gare di cross country in mountain bike, l'idea di partecipare ad una Gran Fondo appare come una cosa tutto sommato tranquilla.
Sarà il nome, Gran Fondo, che ci ricorda il Gran Biscotto, il Gran Galà, o il Grande Puffo, tutte cose rassicuranti e che ci tengono lontani dall'ansia.
Saranno le location, spesso in luoghi turistici o in qualche modo rinomati. Sarà il pensare a mille o duemila persone che partono tutte assieme, e che la fa sembrare un po' una passeggiata in compagnia; il gruppo dei Tücc insema a pedalà che fanno la scommessa coi Semper Alègher su chi arriva prima, e alla sera tutti in trattoria con le mogli a bere e a mangiare il risotto coi funghi.

E invece l'esperienza odierna ha fatto capire a Sandropan che anche questo tipo di gara nasconde delle insidie. E che insidie.

La prima cosa che è importante sapere riguarda i partecipanti, che si possono facilmente dividere in categorie:
Quelli forti, che vanno per vincere e sono dei professionisti a tutti gli effetti.
Quelli che comunque ci credono, e che se anche arrivano milleduecentoventesimi hanno la stessa bici e la stessa espressione di quelli forti.
Poi ci sono i Pirla, che sono quelli che pagano. Perchè ce ne sono un mucchio che non pagano e fanno la gara lo stesso. I non-Pirla partono dieci metri dopo il traguardo, e arrivano dieci metri prima, risparmiando 35 euro, le code all'iscrizione, al ritiro pacco gara, al controllo chip e le relative incazzature.
Poi ci sono i Pirlaˆ2, cioè i Pirla al quadrato, come Sandropan che si è iscritto regolarmente ma si è dimenticato di mettere il chip sulla bici.

Da un punto di vista strettamente estetico, a differenza delle gare in mountain bike dove non cè una grossa differenza tra i fighi e i normali,  alle Gran Fondo ci si consola vedendo che oltre ai Depilati ci sono parecchi Pelosi e perfino alcuni Ciccioni. Ma solo dopo la partenza si scopre che i Ciccioni fanno tutti la cicloturistica, e che i Pelosi fanno tutti il percorso corto. I pochissimi Pelosi che fanno il percorso lungo sono dei Depilati che non si depilano per mimetizzarsi, così possono farsi la loro gara tranquilli senza mai tirare, consci del fatto che a nessun Depilato piace stare a ruota di un Peloso.

Fatte queste premesse, la gara di oggi, che corrispondeva all'uscita numero 6 del Maestro con la bici da strada, è stata veramente faticosa ma anche molto bella. Centoquarantasette chilometri e duemilatrecentometri di dislivello si fanno sentire eccome!
Il risultato (non avendo il chip lo si può desumere solo sapendo che il ciclista col numero 909 ha tagliato il traguardo un secondo prima di Sandropan) è di un ottimo 307esimo su 393, e tra i gentleman 56esimo su 78.

Mediocrity forever!

A meno di iscriversi sei mesi prima, in partenza il gonfiabile è lontano, lontano...

.

1 commento:

Paolo Isola ha detto...

Dovresti anche mettere il tempo impiegato e la media in km/h. Il piazzamento non sembra un granchè, anche se poteva andare ancora peggio, comunque se la media in km/h è buona la prestazione potrebbe anche essere considerata soddisfacente