domenica 14 marzo 2010

Sandropan e Cappuccetto Rosso

Cappuccetto rosso, una trans che viveva dalle parti di piazzale Maciachini, era appena uscita dalla panetteria, dove aveva riempito un cesto di focaccine da portare alla sua nonna, che da un paio di giorni aveva la febbre e non poteva uscire di casa.
Fu proprio all'uscita del negozio che Cappuccetto Rosso si imbattè in una baby gang. Erano sette ragazzini sudamericani di età compresa tra i 10 e i 14 anni, che si facevano chiamare i Nani. Fu il più grande di loro a prendere l'iniziativa: "Brutta schifosa, molla le focaccine o ti tagliamo a pezzi".
Cappuccetto Rosso, cercando di difendere il suo cesto, rispose " Sono le focaccine per la nonna che sta molto male" , ma non fece in tempo a finire la frase che sentì il dolore lancinante di un pugno che le arrivava dritto all'orecchio sinistro.
"La conosciamo quella sporcacciona di tua nonna, gliele portiamo noi le focaccine" ed afferrato il cestino i sette Nani se ne andarono, tra l'indifferenza dei passanti.

Sandropan vide Cappuccetto Rosso sul marciapiede, la testa vicino ad una pozza di sangue che usciva dall'orecchio, e si chinò per vedere se nella borsa ci fosse qualcosa di suo interesse. Ma Cappuccetto Rosso non era morta e con un filo di voce disse "Sandropan, aiutami tu!"
"Un'altra volta forse, ma non ora che ho poco tempo" Rispose Sandropan seccato.
"Ti potrei ricompensare con un panetto di hashish sequestrato settimana scorsa a Malpensa. Me l'ha dato un mio cliente che lavora nella Guardia di Finanza"
"Questo cambia le cose" disse Sandropan, e si mise subito in moto per raggiungere la casa della nonna di Cappuccetto Rosso prima dei sette Nani.
La conoscevano tutti la nonna di Cappuccetto Rosso, una vecchia meretrice molto a buon mercato, arrivata da pochi mesi dal Brasile, che viveva e lavorava con un giro di clienti anziani e poco facoltosi in un bilocale zona Navigli. Il suo protettore era un ghanese, non molto alto ma molto grasso, conosciuto nell'ambiente col nome di Lupo Cattivo.
Sandropan trovò subito le coincidenze tra metrò gialla, metrò rossa e autobus, e in un men che non si dica fu sotto casa della Nonna, giusto in tempo per sorprendere i sette Nani sul portone del fatiscente palazzo.
Non fece fatica a farsi restituire dai Nani, che lo riconobbero subito, il cesto delle focaccine. Poi, prima di lasciarli andare per salire dalla nonna, si fece consegnare anche le catenine e i cellulari.

Quando fu al quarto piano senza ascensore suonò il campanello e disse "Nonna, nonnina, sono io, sono Cappuccetto Rosso, sono venuta a portarti le focaccine che ti piacciono tanto!"
La porta si aprì, Sandropan diede una spinta alla vecchia che cadde lussandosi una spalla, e si avventò sul Lupo Cattivo, il quale non vedendo altra via di fuga si lanciò dalla finestra direttamente nelle gelide acque del Naviglio, e fu trascinato dalla corrente in direzione Binasco.
Così il supereroe Sandropan consegnò il cesto di focaccine alla povera nonna dolorante, facendosi dare in cambio l'incasso della giornata.
E con le mani in tasca, stanco ma soddisfatto per le azioni compiute, se ne andò per la città in cerca di nuove avventure.

2 commenti:

robert ha detto...

awwwww, you are bringing tears to my glass eye

Cinna ha detto...

Oh paladino, mio paladino!!
Quale epica avventura....