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martedì 1 marzo 2011

Concomitanze(pan)

Esattamente un anno fa Sandropan si trovava nel dubbio se andare a Cassina Rizzardi o a Moncucco. Dubbio che si è risolto con la partecipazione alla gara di Moncucco, rivelatasi poi una brutta mazzata sotto il risvolto psicologico:

http://sandropan.blogspot.com/2010_02_01_archive.html

Quest'anno la questione si pone nuovamente, poichè la gara di Cassina Rizzardi, apertura ufficiale del Master Cicli Pozzi, si sovrappone a Maggiora, gara di esordio dello Sport & Sport.

Che dire?
Maggiora è una gran bella gara, con salite vere e discese vere, diciamo una "gara di mountain bike" (sembra scontato ma non tutte lo sono).
Ma anche Cassina è un bel percorso divertente, insomma non è un piattone di quelli dove si deve pedalare e basta, ma è un bel percorso di xc.
E questa volta la distanza gioca molto a sfavore di Maggiora, perchè andare lì vorrebbe dire alzarsi almeno mezz'ora prima, guidare di più e tornare più tardi (senza pulire il water).

Quindi con molta probabilità il Maestro farà la sua apparizione a Cassina, dove tra l'altro ci saranno, come tutti gli anni, un sacco di bikers compresi parecchi suoi nemici, pronti a darsi battaglia.

Paolo De Cecchi, Sindaco di Cassina Rizzardi.
Sarà lui a premiare Sandropan?






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lunedì 28 febbraio 2011

Sandropan passa al contrattacco

Mentre spunta la testimonianza di un'anziana prostituta sudamericana, la quale sostiene di avere chiaramente visto Cattadori, Pagani e Sartor spintonare Sandropan nel corridoio dell'oratorio di Orago, mntre nell'aula adiacente si svolgevano le premiazioni del Master, ecco che il Maestro decide di reagire, rispondendo alle provocazioni in modo esplicito.

"Tutti quelli che erano a Cavriana hanno visto con quanta sfrontatezza il Pagani si faceva fotografare in chiaro atteggiamento di sfida. Non potevo non rispondergli a tono. Certo mi rendo conto che reagendo in questo modo lo scontro rischia di cadere di livello, ma voglio che si sappia che non sono un vigliacco.'"

La foto delle polemiche: La reazione di Pagani al Campionato Italiano, 
immediatamente dopo essere stato sorpassato da Sandropan


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domenica 20 febbraio 2011

Mountain Bike: A Cavriana Sandropan batte Pagani e indossa la maglia di Campione Italiano




Su un percorso definito da Sandropan "il miglior percorso degli ultimi 150 anni", il Campionissimo si diverte e dà spettacolo.
Dopo una partenza in sordina il Maestro prima raggiunge il nemico Stefano Pagani e lo supera. Non contento raggiunge il forte senior Federico Salari e lo supera.

Infine indossa la maglia di Campione Italiano Invernale Debuttanti vinta dal Figliuolo.

Per Sandropan: Hip Hip Hurran!




 Lorenzo all'arrivo di Cavriana



Seguiranno altri servizi. Forse.

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mercoledì 16 febbraio 2011

Rulli, governo ladro!

Oggi, dopo 120 chilometri in scooter sotto la pioggia, Sandropan si è convinto che non sarebbe stato il caso di prendere altra acqua.
E allora fuori i rulli, ed eccolo il Maestro che si allena indoor...

Dalla foto si evince chiaramente come il Superbo adotti la tecnica di motivazione che consiste nel fare scorrere sul video le foto dei suoi nemici.
Ma le sorprese devono ancora arrivare... proviamo ad ingrandire la foto per capire chi sono questi nemici.

Incredibile... ma vero! Sullo schermo del mac di Sandropan ecco che compare un campione autentico!

L'abbiamo riconosciuto tutti: E' il fortissimo Mauro Simionato, qui immortalato dopo la gara di Lonate Ceppino di qualche anno fa.

Ma Sandropan come commenta questo deciso cambio di obbiettivi?

"E' vero, ho deciso di alzare il tiro e di allenarmi con i più forti. Oggi è stato il turno di Simionato, ma ho altre carte da giocare, che a suo tempo svelerò. Ho capito che solo allenandomi con i veri campioni potrò crescere di livello, per poter battere con facilità i nemici storici come il Meroni, il Cotella e tutti gli altri. Questa innovativa tecnica di allenamento mi sta facendo crescere tantissimo"


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domenica 6 febbraio 2011

Italiani a Cavriana: Sandropan fa sul serio

Pur occupandosi della versione per iPhone e iPad del video di imposizione virtuale delle mani a distanza, Sandropan non trascura la preparazione atletica volta a ottenere la maglia di Campione Italiano d'Inverno.

Ieri mega-uscitona spaccagambe, scortato dal Figlio e dal Discepolo Paolo:
Lissone - Monticello - Missaglia - Salita del cancello - Colle Brianza - San Genesio - discesa in fuoristrada a Giovenzana - Viganò - Monticello - Lissone
Totale 4 ore e un quarto tra strade e sentieri (Il numero di chilometri non si saprà mai, nessuno di noi possiede un contachilometri. Chi dice ottanta, chi dice cento... ma i ciclisti sono come i pescatori, tra una settimana quei chilometri potrebbero essere diventati duecento).

Oggi uscita "defaticante" di un paio d'ore, verso Canonica, Triuggio e dintorni. Pedalata agile, tecnica, e caduta tra i rovi perchè i pedalini non si sganciano ed il Maestro è troppo pigro per sistemarli.

Insomma roba da professionisti.

Ma... tutto questo servirà a qualcosa?
Sandropan potrebbe davvero riuscire a sconfiggere quell' alone di mediocrità che lo circonda e che gli impedisce di andare al di là dell'ultimo terzo di classifica?
Tra due settimane esatte avremo le risposte che cerchiamo.




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martedì 18 gennaio 2011

Sul Campionato Italiano Ciclocross di Busalla...

...hanno scritto e stanno scrivendo in molti.

Segnaliamo, per chi ancora non li avesse visti:

• un video fatto davvero bene sul sito l'Ora Dell'Udace
• una cronaca dettagliata della gara sul Blog di KK (la gara vista dalla parte dei concorrenti del Master Garbo)

Oltre naturalmente ai servizi con varie foto su:
• Udacino
• Ciclismo Alto Milanese (che annuncia aggiornamenti fino a giovedì)

Poi aspettiamo con ansia di vedere cosa scriverà
• Cristina Cortinovis (neo campionessa) sul suo Blog
• e se anche su MasterMtb (il sito del Master Garbo) verrà pubblicato qualche servizio

Mentre alle ore 21 è stato annunciata la pubblicazione di un
• Ampio servizio sulle pagine del sito Udace Savona

Lorenzo Bramati (foto Lola)

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lunedì 17 gennaio 2011

Sandropan, ma tu ce l'hai un cuore?

Sandropan, come spesso traspare dalle pagine di questo blog, sostiene di avere a cuore tutti i suoi adepti, che siano essi discepoli, parenti più o meno stretti o semplici lettori, ostentando tanta bontà d'animo ed altruismo da far nascere in molti il sospetto che in realtà egli possa essere solo un abile calcolatore, manipolatore dei sentimenti di coloro che lo stimano e lo adorano come un santone indiano; questo al fine di trarne solo un beneficio personale,  poco importa che si tratti di denaro o di potere.

Logicamente il Maestro nega, nega e ancora nega. E, per togliersi di dosso ogni sospetto e dimostrare che anche lui un cuore ce l'ha, fa uno strappo alla regola pubblicando le foto del figliuolo Lorenzo in gara e all'arrivo di Busalla, e lo fa pur sapendo di correre il rischio di finire, anche solo per un attimo, in secondo piano. Bravo Sandropan!



Lorenzo tricolore a Busalla (Foto Lola)

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venerdì 14 gennaio 2011

Busalla: Sandropan ci crede

Sandropan andrà a Busalla per vincere il Campionato Italiano di ciclocross.
Ce la farà? Non ce la farà?
Di sicuro non sarà un'impresa facile, però è bene non porre limiti alla Provvidenza; anche fare sei al superenalotto sembra quasi impossibile, ma ogni tanto qualcuno ci riesce, e allora tutti si ricordano che una possibilità, anche se remota, c'è.

Naturalmente la maglia di Campione Italiano sarebbe una grande soddisfazione per il Maestro, che all'antivigilia dell'appuntamento più importante dell'anno ha rilasciato questa bella dichiarazione:

"...vado a Busalla per vincere, un po' perchè per me sarebbe il completamente della carriera di atleta, un po' perchè in fondo me lo merito, visto che non ho mai vinto niente nonostante tutto l'impegno, gli allenamenti, i soldi spesi per bici viaggi riparazioni eccetera eccetera. Sono sicuro che i miei avversari faranno di tutto perchè ciò non avvenga, ma io confido nella Dea bendata, la stessa che mi ha fatto salire al secondo posto sul podio del Provinciale. E poi anche Alan è molto determinato. Sento che assieme avremo delle ottime possibilità di farcela, solo non dobbiamo perdere la concentrazione e la motivazione."

Sandropan a Casale Monferrato ai suoi esordi, circa un paio di anni fa. Da allora, grazie anche al connubbio con Alan, ha migliorato tecnica e doti atletiche, e anche le sue ambizioni sono cresciute: domenica lotterà per conquistare il titolo di Campione Italiano.

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lunedì 10 gennaio 2011

Il Bello Di Pioltello

Sandropan, che una ne fa e cento ne pensa, ancora una volta decide di attirare su di sè l'attenzione del pubblico di internet, e questa volta lo fa scrivendo un titolo che senz'altro farà discutere, se non altro perchè potrà dare  adito a diverse interpretazioni.

Tra queste possibili interpretazioni quella che viene più ovvia è che ci si riferisca a Lui, al Maestro di Vita, a Sandropan, la cui figura ieri a Pioltello si stagliava sulla collinetta, dominando e illuminando la gara. Il Bello di Pioltello potrebbe essere proprio lui.

Ma un'altro significato plausibile potrebbe essere questo: Vi vogliamo descrivere il bello di potere fare una gara come quella di Pioltello. Il bello di essere in un posto chiuso, senza strade e senza automobili, riservato per quel giorno solo ai ciclisti, con un paesaggio notevole se si considera di essere a circa 11 chilometri da Piazza del Duomo. Il bello di poter usufruire di un percorso senza un metro di asfalto, sufficientemente largo e interamente fettucciato, visibile dal pubblico. O il bello di essere stati ospiti di una struttura importante nel campo del sociale, e che si è dimostrata ideale anche per ospitare un evento di questo tipo.

Naturalmente Sandropan non intende scontentare i suoi fans, e per questo non svelerà quello che voleva dire veramente con quel titolo ambiguo, lasciando così ad ognuno la possibilità di interpretarlo a suo modo.

Miss Chiara con l'asinello che faceva il tifo sul rettilineo prima dell'arrivo

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giovedì 6 gennaio 2011

Sandropan King of Pioltello

Altra giornata di lavori pesanti per il povero Sandropan, che ha prestato la sua preziosa opera di supereroe-supervisore nell'organizzazione del Campionato Regionale che si svolgerà domenica all'interno della Cascina Le Vele di Pioltello.
Ottima occasione non solo per gli atleti che vorranno provare a conquistare la maglia di Campione Regionale, ma anche per quegli spettatori che vorranno venire a fare il tifo: dalla collinetta è visibile il 90 per cento del percorso!

Per chi ancora non lo sapesse: sabato a partire dalle ore 11 prove libere.

Il momento più toccante della giornata: La benedizione del percorso


Seguite tutte le news sempre aggiornate sul blog di KK Garage e su Facebook


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venerdì 29 ottobre 2010

Jerago da brividi...

Previsioni meteo assai poco incoraggianti per domenica e lunedì... e se a Paruzzaro e a Cassano Magnago siamo stati graziati, questa volta pare che le speranze di non correre con la pioggia siano ai minimi storici.
Ma pare che Sandropan, ormai in lotta serrata per il quattrocentocinquantasettesimo posto in classifica del Master, sia deciso a partecipare, almeno alla gara di Jerago.
Che dire? Questo Sandropan è un vero Supereroe, di quelli che c'erano una volta e che adesso non ci sono quasi più.

venerdì 17 settembre 2010

Sandropan si prepara per la Gajalonga e nel frattempo guarda il video di Pontevecchio e si gasa di brutto...

Dicono tutti che per andare forte bisogna "esserci con la testa". E allora cosa c'e' di meglio che guardare il video delle proprie prodezze per acquisire consapevolezza e fiducia nelle proprie capacità?

Da qualche tempo Sandropan, che ha deciso di diventare un campione di mountain bike entro il 26 settembre, data dell'ultima prova del Provinciale Milanese, non lascia nulla di intentato.
Così in aggiunta all'allenamento in bici ed in attesa di ricevere dalla Cina qualche miracoloso prodotto dopante, guarda e riguarda il video che lo riprende mentre a Pontevecchio stacca in salita il povero nemico Gorla, costretto ad arrendersi di fronte ad una tale prova di forza.



Sandropan a Püntevècc (Video Shooting: Tenente Candela)



martedì 22 giugno 2010

Pinato e Super-Simo Etossi splendono nell'Italiano delle polemiche








E così arrivò anche il Judgement Day.
A Lozzolo, nel vercellese, si è disputato il Campionato Italiano XC Udace, dove sul durissimo percorso disegnato sul colle soprastante il paese solo 232 bikers hanno concluso la gara (ma i ritiri non sono stati troppi).
Pochi partecipanti, tanti i big presenti, per una gara che ha visto contrapporsi un percorso altamente spettacolare e selettivo a un' organizzazione alquanto deludente, che, con il caso YouPorn ha toccato un fondo da cui nei prossimi anni si potrà solo risalire, sperando di arrivare ad eguagliare ciò che si era visto un anno prima a Quattro Castella, in terra Emiliana.
Peccato peccato peccato, perchè i presupposti per un buon Italiano c'erano, ma ci sono state molte falle nell'organizzazione, dal momento dell'iscrizione online fino alle premiazioni, ma a questo proposito arriveranno altri articoli sul blog.
Sul fronte dei risultati, invece, più ombre che luci per i nostri corridori, che hanno faticato sul percorso di casa, ben noto perchè inserito nel Master Sport&Sports già da anni.

Prima le Donne A, e subito un bel successo in rosa, con Simona Etossi, la milanese del Team Bortolami, che dopo 10 anni di attesa conquista finalmente il tricolore in un arrivo tutto di lacrime e applausi per la superlativa vittoria, su un percorso che non pareva addicersi a lei. Solo terza Silvia Barbero, che pur giocando in casa, prende ben 9 minuti dalla rivale del Master. Troppi per una campionessa, forse crollata per la tensione della gara che avrebbe dovuto a tutti i costi vincere. Questo è lo sport, d'altronde.

Nelle Donne B trionfa la favorita veneta Monica Squarcina, troppa la superiorità sulle avversarie che la accompagnano sul podio tricolore, Angela Agazzone e Monica Grendene. Clara Perletti, poco più giù, è incredibilmente sempre presente, e la sua prestazione non si misura in minuti, ma nella costanza e nella forza mentale che dimostra ogni domenica, alternando la Mtb alla strada al ciclocross e alla pista. Chapeau Clara.

Si presenta a Lozzolo in uno stato di salute che frenerebbe qualsiasi campione, e parte totalmente a freddo, convinto (e con qualche ragione) che la partenza sia un'ora più tardi, tant'è che i giudici devono ritardare la partenza di qualche minuto per attenderlo. Ma una star come lui, il solista di un coro fantastico come quello dei Primavera, non può certo fermarsi davanti a un'incomprensione e taglia il traguardo ancora una volta a mani alzate, neanche troppo alzate, giusto per le foto di rito, e poi via a cambiarsi, pronto per una sfida maggiore, che lo attende a mesi.
E' Ancora lui, ancora Davide Pinato. E' sempre lui il capo della tribù, e se a Quattro Castella era stata "la prima volta", quella che non si dimentica mai, questa gara è stata per il corridore di Casale Monferrato una semplice conferma della crescita degli ultimi anni, che l'ha portato ad affacciarsi con gran successo in terra Federale, e il suo sempre più possibile trasferimento in FCI, a Settembre, è una brutta notizia per chi già corre in federazione.
Sandropan punta sul giovane Custode di Alan, ed è forse proprio questa carica che sta spingendo il ragazzotto del Team Pinato molto in su, dove pochi osano osare.
Nella stessa categoria si registra però una piccola delusione per il Maestro, che vede il suo Scudiero, l'uomo più fidato, Fabio Bianchi, solo in nona posizione, a causa di una caduta che frena la sua corsa verso obiettivi più alti di una top ten conquistata a fatica, tra l'altro chiusa da un altro fedelissimo, Francesco Barbotti, dell'Mtb Omegna.

Nella categoria Primavera Femminile, pesa l'assenza, ormai perenne, della probabile favorita, l'alessandrina Lucrezia Cecutti, ma si sa, gli assenti hanno sempre torto.
Ne approfitta così la veneta Nicole Pellegrini, neo campionessa d'Italia, mentre l'omegnina Lisa Piana e la comasca Tatiana Bianchi lottano per l'ultimo posto del podio, su cui si posiziona al secondo posto Camilla Aste.
Vince Lisa, ma Tatiana dimostra, a parer di Sandropan, una grinta mai vista e che potrebbe portarla più in su, e chissà.

Nei Debuttanti è devastante la potenza del trentino Simone Moletta, che impone da subito un ritmo pazzesco, e costringe il Campione d'Inverno e Regionale lombardo Niccolò Castelli, dopo un giro a ruota, a mollare e a subire il rientro del biellese Marco Raimondo che per poco non ne approfitta, ma la volata d'argento è del bergamasco. Appena giù dal podio, è lotta tra gli eterni rivali Lorenzo Bramati e Andrea Peretti, uno dei favoriti alla partenza, ma che ancora una volta dimostra di soffrire la pressione delle gare importanti e chiude quinto e lontano dal Garbagnatese.
Più dietro Giacomo Cavalieri, che soffre per tutto il secondo giro a causa dei crampi ma tiene fino alla fine e chiude onorevolmente nono e in top ten.

Nei Cadetti c'è poco Sport&Sports, e per trovare un cognome noto bisogna scendere fino all'ottavo posto del Campione d'Europa di cross, Massimo Pagani, che attende solo l'arrivo della stagione crossistica, mentre chiude con un buon quattordicesimo il Garbagnatese Jacopo Bissoli, in una categoria che ha visto diversi ritiri. Per la cronaca, il vincitore è il piemontese Alessio Crivello.

Negli Junior, categoria tra le meno numerose, delude Fabio Pasquali, solo quinto, mentre la lotta per l'oro è tra due veneti, Ivan Conti e Ivan Pintarelli, e a spuntarla è proprio quest'ultimo.
Tiene alto l'onore Alessandro Maiuolo, il milanese alla corte della Cicli Battistella, con un gran terzo posto, mentre il figlio d'arte Andrea Cotella, ottimo protagonista quest'anno, chiude ottavo.

Gara spettacolare e ricca di big nei Senior, dove Marco Colombo alza bandiera bianca, e la lotta per il tricolore si riduce alla coppia Giani-Ferrando. L'alessandrino della Bicicletteria par voler ribaltare la gara di Quattro Castella, che l'aveva visto terzo alle spalle proprio del corridore del Team Scout, ma Luca Giani dimostra di essere il migliore e arriva in solitaria, dopo aver lasciato indietro diversi corridori tra cui Luca Finotti, solo quarto.

Il neo-Campione d'Italia dei Veterani è Mirko Bruschi. Nome noto per essere stato un professionista, anche nella nazionale, Bruschi rifila all'ex tricolore Gadotti oltre 5 minuti, mentre il plurivincitore dello Sport&Sports Agostino Carfora chiude solo quarto. Ma nei veterani a fare notizia sono le delusioni dei big Fappani e Bertoni, rispettivamente ottavo e decimo, in cui si infila al nono posto Carmelo Cerruto.
Molteplici sono i ritiri di alcuni famosi discepoli del Maestro Sandropan, come Virgi Pinato, Piero Gelli, Nino Grammatico, Luigino Biancuzzi e Flavio Fumagalli.

Ma la delusione più grande di giornata è targata Antonio Marchese.
Il Capo-Discepoli arriva a Lozzolo convinto di fare la gara della vita, ma fa solo grandi casini.
Prima, nella discesa in single-track iniziale, sceglie una traiettoria sconsiderata. Sandropan è in scia e per seguirlo si provoca uno stiramento mentre cerca invano di non cadere, e che lo ferma per 3 minuti e 49 secondi, compromettendo di fatto la prestazione nella gara clou.
Ma mentre il varesino chiue la sua nefasta giornata con un buon ritiro alla fine del primo giro, Sandropan si rialza, come un vero Gladiatore, e rimonta e rimonta e rimonta e rimonta fino a un'ottimo quint'ultimo posto, più che mediocre, anche perchè ottenuto devastando il nemico Cotella, lontano 11 minuti dal brianzolo.
Mentre dietro succede il finimondo, a vestirsi di Tricolore nei Gentlemen è Fausto Orsi, per la delusione del vercellese Roberto Gallone, sempre al comando nei primi giri, salvo poi dover rallentare per problemi al cambio, lasciando spazio al veneto giunto ad appena 30 secondi.
Più dietro, gran prova di Attilio Bedogni, scortato da grandi fans, sempre più in crescita e classificatosi quarto, mentre un pochettino più indietro l'eroe di Lozzolo è Massimo Mantelli del KK Garage.
Con un tempo di 3:10:37 e a più di un'ora e dieci dal primo Gentlemen, conclude ultimo assoluto alla faccia dei ritirati, e lotta fino alla fine con sè stesso per concludere una gara durissima. Grande Max!

Nei Gentlemen un po' più in là con l'età, i famosi Super Gentlemen A, è forte la delusione di Lucio Pirozzini che sperava di cogliere un successo, visti i risultati attuali, ma si può solo dire che è stato più bravo (o che ha pedalato più forte, uno dei proverbiali consigli di Sandropan) Mariano Zoccante. Forse sarà stata la durata della gara per i Super, solitamente abituati a un numero di giri minore rispetto ai più giovani, che ha tagliato le forze al valdossolino.
Più indietro fatica anche Aldo Allegranza, al rientro dall'infortunio, solo sesto, mentre seguono a sua ruota Giuseppe Basso e Franco Bertona.

Ultima categoria di giornata sono i Super B, con il successo di Ferdinando Dal Zovo, come da pronostico, mentre lo accompagnano sul podio il Super Giovane Alessandro Lazzaroni e il Garbagnatese Ambrogio Temporiti, che forse sperava in qualcosa di più, ma va bene così.
Più staccato Paolo Pisoni, del Horror Team Bortolami, lontano dal fedele amico Temporiti.

Si conclude così una giornata fredda, piovosa e segnata dalle polemiche che si trascinerà dietro nelle prossime settimane, dove ben poco, nell'amministrazione di un Campionato Italiano, ha funzionato.
A voi la parola.

Lorenzo Bramati

lunedì 24 maggio 2010

A Daverio si fa sul serio

Ecco a voi il post più amato dagli italiani:

LE PAGELLE DI SANDROPAN



Franc Del Vecchio: gli impegni lavorativi gli impediscono di venire a Daverio, ma non c'è dubbio che se anche ci fosse stato la sua prestazione sarebbe stata pessima.
voto 5









Luigino Biancuzzi: non solo conquista un dignitosissimo ultimo posto tra i veterani, ma in più sorregge psicologicamente Sandropan negli ultimi chilometri del percorso di Daverio.
voto 7 -









Sandro Bramati: nonostante una crisi di asma da fieno lo colpisca alla fine del primo giro impedendogli di respirare, l'Atleta stringe i denti e conclude la gara confermando la sua fama di autentico Supereroe.
Il suo drammatico arrivo al traguardo del terzo giro è paragonabile solo a quello di Dorando Pietri alla maratona delle Olimpiadi di Londra del 1908.
voto 9 +






Tony Marchese: il capo-discepoli è assente ingiustificato. Si pensava fosse alla Boschilonga ma non figura tra gli arrivati, quindi o è rimasto a letto o si è perso tra i boschi (della Boschilonga).
voto 8









Max Mantelli: la sua pedalata diventa sempre più efficace, gara dopo gara. Si ferma per assistere eroicamente un concorrente infortunato e perde posizioni in classifica (arriverà ultimo tra i gentleman), ma il suo crescente stato di forma ci fa sperare in grandi performance nel prossimo futuro.
voto 5,5








Fabio Bianchi: Anche i più scettici non potranno non essersi accorti che da quando è stato eletto Scudiero di Sandropan ha cominciato a vincere nella sua categoria. Bravo anzi bravissimo, su di lui si ripongono le speranze del Maestro.voto 6









Robert Wilson: lui sì che ci è andato alla Boschilonga, dove si è battuto con un'inaspettata grinta, arrivando 319esimo su 471 atleti. Che stia diventando un atleta vero??
voto 6 -






Licio Gelli: buca e arriva decimo, a un passo dai 10 punti KK che lo avrebbero fatto decollare in classifica. Peccato.
voto 7 +











Antonio Aldi: protagonista di una feroce lotta con Sandropan nelle fasi finali della gara, cerca di difendere un quart'ultimo posto.
Perde la sfida, ma con onore.
voto 7










Walter Anthony: ormai immerso nel ruolo di Accompagnatore dello Scudiero di Sandropan, dimentica di essere stato un grande atleta e non partecipa più alle gare. Viene inserito tra i ciclisti nella pagella, sperando che questo gli sia di incoraggiamento.
Voto: 2,5








Foto della settimana: la sella, anzi la non-sella della bici di Lorenzo

sabato 15 maggio 2010

Sandropan come Fisichella

Chi segue la Formula Uno sicuramente ricorderà come il famoso campione romano una volta riuscì a vincere una gara da qualche parte, forse in Sudafrica, perchè tutti gli altri avevano rotto o erano stati vittima di disgrazie, squalifiche, rotture, uragani e degli inconvenienti più disparati.

Anche Sandropan al Campionato Provinciale di Milano si ritrova secondo con una discreta probabilità di arrivare terzo. Forma fisica perfetta? Allenamenti duri e costanti? Cura nell'alimentazione? Niente affatto, nessun merito agonistico.
Semplicemente Sartor ha bucato in due gare di fila, Catizzone quest'anno non sta correndo in mountain bike, Simionato ha cambiato società e provincia di appartenenza, Ciccardi sembra si sia dimenticato del Provinciale e gli altri boh...

Così dopo il terzo posto al trofeo BCC conquistato l'anno scorso per meriti autostradali (una frequenza alle gare da fare impallidire un pendolare genovese che lavora a Torino), prende corpo la possibilità di vedere il nostro beniamino sul prestigiosissimo podio Udace. E se questo dovesse veramente avverarsi chi lo fermerebbe più (antidoping a parte)?
Stiamo quindi a vedere cosa succederà domani a Vignate, e facciamo tutti il tifo per Sandropan, the only one!

martedì 11 maggio 2010

Cavaria, tutta la verità

Inutile dire che quello di Cavaria è sempre un gran bel percorso, e che nonostante il tentato diluvio universale della settimana scorsa, il terreno ha tenuto discretamente.
E' altrettanto inutile dire che sarebbe stato più bello se fosse stato asciutto.
Ancora più inutile sarebbe sottolineare l'inutilità di questa premessa.
Non perdiamoci quindi nei dettagli e procediamo speditamente verso l'argomento più atteso.

Ecco a voi, Signore e Signori,

LE PAGELLE DI SANDROPAN

MAURIZIO GORLA - Nemico Numero Uno, prende il posto di Cotella ormai diventato imbattibile. A Cavaria Sandropan gli sta dietro, lo perde lo riacciuffa e lo riperde. Alla fine l'avrà vinta sul Supereroe. Bravo.
Voto 6 -








DANIELE SINIGAGLIA - Quello che un tempo era uno dei nemici di Sandropan, dopo aver cambiato categoria ha cambiato anche passo e, pur partendo dopo, si permette il lusso di superarlo in tutte le gare. In formissima.
Voto 5,5










STEFANO RICAPUTO - Al suo esordio da Discepolo di Sandropan, appare perfettamente all'altezza del suo ruolo. Come il Maestro termina la gara nella parte medio-bassa della classifica. Assolutamente mediocre.
Voto 7









FRANC DEL VECCHIO - Migliora di gara in gara, e termina penultimo tra i Senior disputando una corsa molto tirata e combattuta. La sua imponente struttura fisica ci fa credere che presto il Master avrà tra le sue file un nuovo fuoriclasse.
Voto 4,43








TONY MARCHESE - Sedicesimo e primo dei non premiati, è apparso assolutamente vitale e carico di energia positiva. Degno Discepolo del Maestro.
Voto 7,5










LUIGI MERONI - Grande nemico di Sandropan, non gli concede nemmeno il gusto di lottare in quanto troppo forte. Appare in costante crescita nella stagione agonistica che lo vede come pretendente al primato nel Campionato Provinciale Milanese. Un Ciclista con la C maiuscola, purtroppo per Sandropan.
Voto 6--







MAURO SIMIONATO - Va fortissimo e ce la mette tutta, ma trova tre concorrenti più forti di lui e arriva quarto. Ancora una volta giù dal podio, ma presto si riscatterà.
Voto 7,5










ATTILIO BEDOGNI - Vince a parimerito per un problema tecnico in volata (una jeep che attraversa la zona del traguardo). Il computer lo mette secondo ma l'episodio gli fa guadagnare un posto tra gli atleti nelle pagelle di Sandropan.
Voto 6 -









MAX MANTELLI - Appare in ottima forma e a suo agio in un percorso discretamente tecnico. Arriva penultimo ma migliora sensibilmente di gara in gara. Peccato solo che sia mancata la sfida con Robert Wilson.
Atleta da tenere d'occhio.
Voto 7








ROBER
T WILSON - La cenere del vulcano lo blocca in Scozia in compagnia di SuperGelli, ma il suo spirito aleggia sul percorso di Cavaria, e ancora una volta si conferma vincitore morale.
Voto 6





SANDRO BRAMATI
- Rientra alla grande nel Master acciuffando il Sacchettone del tredicesimo, anche se non sembra al massimo della forma. O forse non si impegna al massimo, per non scoprire le sue carte in vista di regionali ed italiani.
Voto 9 +

martedì 20 aprile 2010

A Cerro con furore

Esattamente come era successo a Rescaldina, anche a Cerro una provvidenziale pioggia ha trasformato una gara piatta in qualcosa di più divertente, anche se un po' più faticoso. Un'evento che ha visto le presenze di molti big tra i gentleman e non, che si sono sfidati a suon di tempi sul giro.

LE PAGELLE DI SANDROPAN

MAURO SIMIONATO
Ormai è diventato uno di quelli forti, perde la volata con (Super)Gelli, Bedogni e Tomè, ma conquista un importante quarto posto. Aspettiamo tutti la prima vittoria per poterlo festeggiare ed escludere definitivamente dal club dei mediocri.
Voto 6,5

ERMANO COTELLA
Dopo essere stato uno dei nemici di Sandropan per qualche gara, decide di fare il salto di qualità. Entra di prepotenza nella top ten di Cerro con un ottima nona posizione. Bravissimo.
Voto: 6+

ROBERT WILSON
Grande performance del campione scozzese, che dopo avere navigato in una dignitosissima ultima posizione, lascia incompiuto il suo capolavoro decidendo di ritirarsi, probabilmente per non scoprire le sue carte in vista delle gare clue.
Voto 7-

TONY MARCHESE
Una performance eccezionale nei primi 3 giri con tempi inferiori ai 22 minuti. Il ritmo cala solo al quarto giro, quando uno splendido 28'56" rimuove ogni eventuale sospetto di doping.
Voto 7-

MAX MANTELLI
Dopo gli ultimi ciclocross problemi fisici e impegni lavorativi lo tengono lontano dalle gare, ma rientra alla grande, accolto come una vera star. Affronta coraggiosamente il fango di Cerro ed inaugura la stagione con un meritatissimo ultimo posto.
Voto 6,5

FRANCESCO DEL VECCHIO
Il peggiore atleta del circus riesce a stupire tutti i suoi detrattori, inanellando tempi da ciclista vero . E come i ciclisti veri cerca e trova delle improbabili scuse, come l'errata scelta dei pneumatici, per dire che avrebbe potuto fare meglio. E non solo: sul suo blog fa persino intendere che se si allenasse veramente... chissà, forse potrebbe anche vincere.
Bravo Franc. Scusa Franc.
Voto 5,5


SANDRO BRAMATI
Arriva all'appuntamento di Cerro in ottima forma, motivato e pronto a combattere per il Campionato Provinciale. Si impegna come un rinoceronte, lotta come un giaguaro, si difende come un caribù e pedala cone un bufalo, ma dopo una partenza a tutta capisce che nulla può contro gli avversari milanesi Meroni e Borsani, atleti -ahimè- di altra cilindrata. Astutamente abbassa l'asticella sperando in un posto sul podio del provinciale che per lui sarebbe comunque una specie di miracolo.
In ogni caso la sua è una gara ad alto livello, e grazie anche allo svizzero Mauro Galli che lo aiuta a tenere alto il ritmo durante l'ultimo giro, conquista un ottimo undicesimo posto con annesso Sacchettone.
Voto 9


Ermano Cotella, protagonista a Cerro Maggiore

domenica 7 marzo 2010

Primo e secondo a Maggiora

Maggiora non delude. Una gara di vera Mountain Bike, di quelle che quando arrivi alla fine ti senti proprio soddisfatto, indipendentemente dal risultato ottenuto.
Soddisfatto e pure affamato, tanto è vero che dopo la premiazione abbiamo mangiato una pizza come primo e una cotoletta di tacchino come secondo in una pizzeria nel centro del paese.

Per quanto riguarda la gara... ahime sì, oggi ho dovuto cedere alla supremazia del Cotella, in gran forma e veramente veloce soprattutto nelle discese. Nonostante lo abbia passato ben 3 volte nella salita iniziale è sempre riuscito a recuperare nella seconda parte di gara, precedendomi al traguardo di quasi un minuto. Una rivincita davvero meritata.

LE PAGELLE DI SANDROPAN

Tony Marchese: dopo una partenza a tutta cede clamorosamente, concludendo il primo giro in 41 minuti, il secondo in 52 e si ritira prima del terzo. Ma sapevamo che Maggiora non è tra i percorsi favoriti da Bon Ton Marchese.
Voto 5 e mezzo

Ermano Cotella: reagisce con orgoglio agli attacchi di Sandropan, anche quando il supereroe cerca l'arma psicologica per intimorirlo. Si candida ad essere uno dei suoi avversari per la stagione a venire.
Voto 6+

Sandro Bramati: un problema alla forcella che non tiene più la pressione dell'aria limita notevolmente la sua prestazione, ma il fisico e il carattere di Sandropan arginano i danni e gli consentono di lottare, come sempre, ai massimi livelli.
Voto 8 e mezzo


Licio Gelli: per pochi secondi giù dal podio, non si dispera e alla premiazione sfoggia con la consueta classe ed eleganza un originalissimo berretto scozzese.
Voto 7

Mauro Simionato: arriva undicesimo e primo dei non premiati, e nessuno come me può capire cosa voglia dire restare senza Sacchettone. E' il caso di dire che anche i ricchi piangono.
Voto 6

Franc Del Vecchio: delude oltre ogni aspettativa. Si presenta alla gara con ruote da 1,7 gonfiate a 3 atmosfere e col cambio fuori fase, preparando spudoratamente un alibi per il ritiro che senza dubbio premeditava. Compie il primo giro in 43 minuti e 15 secondi (con questo tempo se avesse corso coi primavera sarebbe arrivato quinto tra i maschi e ultimo tra le femmine).
Al termine del giro si ritira vigliaccamente, e pone termine alla sua disastrosa prestazione tornando a casa senza nemmeno salutare gli amici e portandosi via la mia borraccia e la maglia di campione europeo in windtex vinta da Lorenzo al costo di grandi sacrifici, e prestatagli per coprirsi dal freddo. Raggiunto al telefono sulla strada del ritorno sostiene di essersi ritirato per problemi al cambio, ma poi cede alle pressioni e rivela di avere avuto paura nelle discese.
Voto: 2

Franc Del Vecchio, protagonista in negativo della manifestazione
(foto mastermtb.it)

lunedì 8 febbraio 2010

Bramati e Valsesia agli Italiani a Staffetta!

Il primo costretto all'abbandono dal colpo della strega che ha colpito il compianto Robert Wilson, il secondo per la mancanza di un compagno di squadra nella stessa circoscrizione.
Si sono incontrati in un punto centrale rispetto al percorso, dal quale si poteva seguire gran parte della gara. Valsesia in maglione, camicia e pullover, sportivo ma elegante. Più casual Bramati, indossava la tutina della Garbagnatese sotto ad un giaccone beige imbottito.
Tutti e due osservavano da bordo pista gli amici avversari gareggiare lungo il sentiero fettucciato all'interno del prato zuppo di neve e fango.
Qualcuno li ha visti parlare. Che cosa si saranno detti? Quali saranno stati gli argomenti della loro conversazione? Novità sul cambio Shimano? Progetti per l'immediato futuro agonistico? Pettegolezzi sulla moglie di qualche concorrente?
Sarebbe stato interessante saperlo, ma pare che questa curiosità non possa essere soddisfatta.

Invece, per quanto riguarda la gara pochi ma significativi i punti salienti:

LE PAGELLE DI SANDROPAN


Robert Wilson - Molti hanno letto il blog e chiedono notizie sulla sua salute. Riesce a destare grande interesse pur non presenziando.
Voto 7 - fascino dello straniero


Tony Marchese, in coppia con Claudio Fedeli, riesce ad astrarsi completamente dall'evento agonistico e con abile maestria trasforma placido la sua gara in un tranquillo pascolo di fine inverno.
Voto 7.5 - positive vibration




Claudio Fedeli - Lascia ad intendere che se il giorno prima non fosse stata spalata la neve dal percorso avrebbe potuto dire la sua.
Voto 8.5 - geniale





Gaetano Sartor
- Notevole l'espressione sul suo volto quando, essendo in ritardo il suo compagno di squadra, ha temuto di dover fare la staffetta con me.
Voto 8 - indimenticabile

mercoledì 27 gennaio 2010

Italiani a Staffetta: Da non credere!

Questa volta non è Valentino Rossi, che lascia intravedere il suo futuro con una nuova moto. E nemmeno Schumacher, che tradisce trentamilioniottocentocinquantamila tifosi passando alla diretta concorrenza. E neanche Tiger Woods strafatto che fa a botte con sua moglie e si va a schiantare contro un albero nel giardino dei vicini di casa.
Oggi è il ciclocross a fare parlare di sè, grazie ad una telefonata rivelazione senz'altro destinata a passare alla storia.
E così, a poco più di 10 giorni che ci separano dal Campionato Italiano a Staffetta, giunge inaspettato un vero e proprio cataclisma che sconvolge i delicati equilibri di tutto il mondo agonistico, ribaltando anche le più azzardate previsioni degli esperti.
Dal blog di Sandropan, in anteprima assoluta, ecco la versione integrale della telefonata di Sandro Bramati a Robert Wilson!