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giovedì 2 maggio 2013

Sandropan rivelazione choc: "Non sono affatto contento di come si stanno comportando i miei amichetti della bici"




Che giro?
Il solito.
Poi non si sa come e perché, ci siamo ritrovati al Ghisallo.
Questa volta ho deciso di adottare una tattica conservativa, un po' per non scoprire le mie carte e un po' per conservare le forze in vista dell'uscita del 25 aprile scorso, che è stata davvero massacrante.
Di Mulas ne ho le prove, ma credo che anche il Cazza si alleni di nascosto.
Di Mulas ho anche qualche sospetto che abbia barato su Strava, perché 820 km in un'ora e diciassette sembrano troppi anche per il campione italiano Acsi 2001:
Il Figliuolo invece mi ha praticamente abbandonato, inanellando una serie di scuse che vanno dal lavoretto video, al ginocchio che fa male, alla maturità che incombe. E dire che gli ho sempre insegnato che la bici viene prima di tutto.

mercoledì 23 gennaio 2013

Buon Natale, cari Discepoli


Lo avete letto nel titolo. Sandropan mostra i muscoli, e con alteggiamento altezzoso e sprezzante delle tradizioni più radicate, augura Buon Natale con un mese di ritardo, o se volete con undici di anticipo.

A questo punto tutti ci chiediamo cosa possa avere spinto il Maestro a compiere una scelta tanto discutibile e che potrebbe senza dubbio ritorcerglisi contro.
Che ci sia qualcosa dietro a questo sfoggio di anticonformismo militante, di ribellione verso i più comuni sentimenti, come se avesse voluto dire a me del Natale non me ne importa niente, quindi faccio gli auguri quando mi pare e piace? Forse la rabbia per non avere potuto fare ed eventualmente vincere il Campionato Italiano di ciclocross Udace di domenica scorsa?

Ma... a proposito di Udace: Leggetevi questo passaggio della scioccante intervista rilasciata a TuttoBici dal Pm (e ciclista) Benedetto Roberti, e che potete trovare integralmente qui

...
Facendo le Gran Fondo, quindi, avrà visto chissà quante cose che non andavano…

«Diciamo che mi sono fatto proprio una bella cultura in materia. Loro non sapevano chi fossi e io prendevo nota di tutto, ho capito certi meccanismi. Bisogna essere ciechi per non vedere certe cose. Il mondo amatoriale è di gran lunga peggiore di quello professionistico. 

Sarebbe da fermare in blocco, fanno cose inaudite, con una facilità e una semplicità che fanno rabbrividire solo al pensiero. Ho visto tantissime persone che si fanno le supposte di cortisone poco prima del via, lì sulla linea di partenza, davanti a tutti. E partecipanti che si iniettano con naturalezza sostanze di ogni tipo. 

Non parliamo poi delle gare sotto l’egida della consulta Udace: sarebbero tutte da chiudere. Sono pericolose e non sono nemmeno gare di ciclismo. Persone di una certa età che vanno a 60 all’ora per due ore di fila: cose che lasciano a bocca aperta. 

Il problema è che nel ciclismo regna la più assoluta stupidità, non l’ignoranza. E la stupidità è molto peggio dell’ignoranza. È più difficile educare, far capire. Una persona ignorante non conosce, ma ha un margine per poter colmare un vuoto, lo stupido è segnato: per sempre. E nel ciclismo di stupidi ce ne sono davvero troppi. Il Ventolin usato come se fosse Iodosan oppure una caramellina al miele. C’è un problema di sottocultura generale. Non si guarda alla salute, non ci si pone alcun problema. Anche se non si hanno delle doti, si fa di tutto per poter arrivare prima dell’amico. Mi creda è una cosa aberrante».
… 

sabato 17 novembre 2012

Sandropan TV: Mulas arroga dottu


Carissimi Sandrofans ascoltatori di Sandropan TV, ecco a voi un nuovo documento esclusivo: L'intervista rilasciata da Antonio Mulas domenica scorsa a Garbagnate.

Il lato interessante del documento video che stiamo per proporvi riguarda l'atteggiamento remissivo del Mulas, che appare pentito per il successo di qualche settimana fa e assolutamente disposto a tornare nei ranghi pur di non dispiacere al Maestro ed essere riammesso nella grande famiglia dei Discepoli.

Purtroppo i fatti sembrano mettere in dubbio la sincerità delle sue parole, poichè oggi, a soli sei giorni di distanza dall'intervista, l'ex Eletto è salito sul secondo gradino del podio della gara di cross di Fontaneto.

Come reagirà Sandropan? Riuscirà a perdonare la pecorella che di tanto in tanto si smarrisce? Gli impedirà di andare a corrrere in Piemonte costringendolo a partecipare solo alle più ostiche gare lombarde?

domenica 4 novembre 2012

Ravvedimento sincero, o no?




Dopo il fattaccio di sabato scorso l'ex-Discepolo Mulas sembra essersi ravveduto.

"Maestro, ti prego di perdonarmi, perchè ho sbagliato... Per dimostrarti che mi sono pentito ieri sono ritornato nella mia solita posizione, nonostante corressi in Piemonte...
Tuo (spero ancora) Eletto "

Anche i fatti sembrerebbero dimostrare la sua sincerità, e i terzuitimi posti delle gare del weekend sono un dato di fatto del quale non si può non tenere conto.

E Sandropan? 
Dopo la doccia fredda nel vedere un suo Discepolo sul gradino più alto del podio, ora sembra un po' più tranquillo. Ma ci vorrà tempo perchè il Sublime, tanto profondamente turbato, possa dimenticare.

Dove ho sbagliato? E' stata colpa mia? Il mio mediocre influsso non ha i più i suoi mediocri effetti?
Forzatamente lontano dalle gare almeno fino a fine anno, il Maestro sabato ha sentito il bisogno di infliggersi una punizione per chetare i Sensi di Colpa.
Ed è per questo che si è spinto, in sella alla sua fedelissima Tronitus, fino all'Alpe del Vicerè, soffrendo ad ogni metro di salita e combattendo duramente contro l'Istinto di Sopravvivenza che gli urlava di tornare indietro.

Bravo Sandropan, nonostante tu abbia chiuso il blog, non ti sei astenuto nel dare una grande lezione di coraggio e umiltà a tutti i tuoi, spesso ingrati, Discepoli.


domenica 28 ottobre 2012

Epitaffio


L'onda lunga dell'effetto chiusura del blog del Maestro sta producendo i suoi devastanti effetti.
Siamo sinceri, un po' lo prevedevamo, qualcosa era stato messo in conto. Però nessuno, tantomeno Sandropan, pensava che si potesse giungere a certi livelli.

La notizia di ieri è scioccante. Antonio Mulas, l'Eletto, ha vinto la gara di ciclocross di Vinzaglio.
Ma no! Come è possibile? Si saranno sbagliati, avranno appeso la classifica al contrario, sarà stato da solo, saranno caduti tutti, i giudici si saranno addormentati.
Invece no. Ciò che leggiamo sul sito del Master è inequivocabile:

"Finalmente anche il senior Antonio Mulas può addormentarsi fra le braccia della dea vittoria. Aspettava questa giornata da due anni  e finalmente questa chicca la può condividere con la sua simpaticissima fidanzata Katia dopo aver condotto alla ragione sia Cristian Garbo  che Massimiliano Salvia."

Proprio lui, il Discepolo per eccellenza, il seguace, l'allievo... l'Eletto! Colui che ci aveva abituato a quegli splendidi ultimi, penultimi e terzultimi piazzamenti che lo avevano avvicinato spiritualmente al Maestro più di ogni altro discepolo.
Sandropan è in preda allo sconforto, ha passato una notte insonne e da ieri sera il suo bel viso è solcato dalle lacrime. Pensa ai suoi insegnamenti sulla virtù della Mediocrità che domina il mondo, sulla gioia di arrivare in fondo alla classifica, sul sano orgoglio di mettersi in griglia sapendo già che non ci sarà storia, che la battaglia è persa dall'inizio. La Mediocrità dalla quale ci lasciamo piacevolmente pervadere abbandonandoci totalmente ad essa, senza alcun timore di fare brutte figure. Stile di vita del quale andare orgogliosi. Mediocrity Pryde.

E ora che il buon, mite, mediocre Antonio Mulas è passato dall'altra parte, che succederà? Saremo costretti ad assistere alla pietosa metamorfosi che nel giro di poche gare ci restituirà un Campione al posto di un Brocco?
Troverà Mulas la malefica "fiducia in sè stesso"? O forse "si renderà conto dei propri mezzi"?
Lo vedremo rifiutare i cioccolatini perchè fanno male? Si ucciderà di insalate bresaola risi in bianco cotolette di pollo spinaci e barbabietole che pare alzino il tasso di ematocrito se se ne mangiano dei chili? Diventerà come quelli là che non capiscono come faccia un Mediocre a divertirsi?
Sarà anche lui uno di loro?
Forse. Ma non per noi. Noi ce lo ricorderemo sempre com'era, con la stessa espressione di quando alle gare su strada perdeva il gruppo dopo cinque minuti. O quando sul Colle Brianza si fermava di colpo e diceva, con spiccato accento sardo, "non ce la faccio più".
Caro Antonio ex Discepolo, per noi quella vittoria non c'è mai stata, e non ce ne saranno mai altre. Per questo noi non ti odieremo, ma ci limiteremo a cancellare il tuo numero dai nostri cellulari.

Caro Antonio ex Discepolo ex Eletto, porteremo il tuo ricordo, per sempre, nei nostri cuori.




domenica 14 ottobre 2012

Cerro Ciclocross: C'ero.

Sandropan esorcizza le sue paure e torna sul luogo del delitto, proprio lì in quel Cerro Maggiore dove il primo luglio si è ucciso la spalla e dove oggi si svolgeva la gara di apertura della stagione di ciclocross.
Ma questa volta, anzichè indossare le scomode vesti di corridore, il Maestro ha scelto di recitare il ruolo di semplice spettatore, calandosi umilmente tra la folla per incitare alcuni Discepoli presenti sul campo.

Come va interpretato questo gesto? Quale messaggio ha voluto trasmettere oggi l'amato Maestro di Vita? Tornerà? Non tornerà? Tornerà senza tornare?
Ancora una volta le gesta di Sandropan sono avvolte nel mistero.

Il Discepolo Füma in adorazione
 

domenica 18 marzo 2012

A Vinago c'erano tutti

Il brutto tempo e la pioggerellina invernale (mamma che freddo!) non hanno fermato la folla di fedeli e fedelissimi accorsi a Vinago per applaudire, ascoltare, o semplicemente per vedere da vicino il Maestro.

Sandropan, amante dei bagni di folla, non ha deluso nè i 300 bikers che si sono presentati alla partenza, nè i loro accompagnatori e accompagnatrici e, incoraggiato da un tifo a dir poco entusiasta lungo tutto il percorso, ha messo a segno uno straordinario 65esimo piazzamento, mettendo in riga i vari Marchese, Cotella, Mattaini, Gorla e i tanti nemici che anche questa volta si sono impegnati invano nel rendergli la vita difficile.

Della gara e delle impressioni del Maestro rispetto a questa prima esperienza nel Circuito dei Parchi parleremo in un prossimo post.
Per ora accontentatevi delle migliori foto della giornata.

Tony The Tiger Marchese non si dimostra affatto contento di vedere Sandropan alla gara...

Il Maestro, con la sua proverbiale pazienza, gli parla fraternamente 
e lo convince a non considerarlo un nemico

Ma questo a Tony The Tiger sembra fare uno strano effetto...

giovedì 7 luglio 2011

La successione


Seguendo l'esempio del politici che eleggono un proprio successore (Ma forse sono loro a seguire l'esempio del Maestro), anche Sandropan da qualche tempo si è messo alla ricerca di un erede spirituale.
Non un erede nel vero senso della parola, colui che erediterà i beni materiali, cioè Alan e Tronitus. Sandropan cerca qualcuno che un domani sappia reggere sulle proprie spalle il pesante fardello del Mediocrity Pride Movement.
Per un certo periodo sembrava che il prescelto potesse essere il Loca. Ma il Loca , spacciatosi inizialmente come Mediocre di belle speranze, ha presto tradito la causa rivelandosi per quello che è: Un atleta vero, come quelli con i quali fino a poco tempo prima diceva di non avere nulla a che fare.
Poi altri seguaci erano stati presi in considerazione: Robert Wilson per esempio, giudicato troppo sensibile al fascino femminile, oppure il Cazza, mediocre solo perchè poco allenato, ed altri che, per un motivo o per l'altro, non avevano i giusti requisiti fisici oltre che morali.
Perchè l'erede, il successore, il delfino, il trota, chiamatelo come volete, deve avere tutte le carte in regola. Trovarlo non è affatto facile.

Per questo quando ieri sera a Binasco Sandropan, spettatore alla gara serale, ha visto Antonio Mulas, Discepolo e compagno di squadra della Garbagnatese, perdere il gruppo dopo quattro o cinque chilometri ma nonostante questo continuare imperterrito a pedalare a tutta senza nessuna, ma proprio nessuna speranza di farcela, ha subito intuito l'importanza del momento.
In quell'istante, ma proprio in quel preciso istante un lampo illuminava gli occhi del Sublime.

La Mediocrità non è una cosa che si può comprare o ci si può inventare. Essa è un dono, e tutto quello che si può fare è perseguirla per affinarla, renderla sempre più vicina alla perfezione. Ed in quell'istante Mulas impersonava lo spirito più puro della Mediocrità. Lui, solo, in mezzo ai leoni e alle bestie feroci che stavano lottando gomito a gomito nella stessa gara e che tuttavia appartenevano ad un altro mondo. Solo, pedalando ed ansimando senza un perchè, senza nessuno a fare il tifo, a pronunciare una parola di incitamento, completamente tagliato fuori. Tu con noi non puoi giocare. Se proprio vuoi andare in bici vacci, ma da solo.
Quante volte Sandropan ha vissuto in prima persona esperienze simili a quella che stava vivendo Mulas. Quante volte! Così tante che non si possono nemmeno contare, ma ciò che è certo è che il Maestro ha via via imparato ad assaporarne l'ebbrezza, cogliendo in esse l'essenza della Mediocrità Assoluta e respirandola a pieni polmoni come si respira l'aria di montagna.

Mulas, come il Maestro, alterna vaghe speranze a cocenti delusioni.
Come il Maestro che ancora si esalta per la vittoria alla pedalata ecologica di Canegrate nel 2004, Mulas millanta improbabili successi, vittorie giovanili ottenute nella sua Sardegna, di cui nessuno potrà mai verificare l'autenticità.
Mulas, come il Maestro, si allena senza averne un beneficio.

Insomma, lo avete capito tutti, è lui il candidato numero uno alla successione.
Antonio Mulas sarà un sorvegliato speciale. Speriamo che non ci deluda.

sabato 2 luglio 2011

E' Robert Wilson il Re della Pista?

Questa che stiamo per raccontarvi è una storia che potrebbe sembrare di altri tempi. Senza dubbio è una vicenda commovente questa di un uomo che, dopo aver toccato il fondo, grazie allo sport e all'amicizia trova la forza di rialzarsi.
Se quello che state leggendo non fosse un blog ma fosse un libro, sarebbe intitolato Piccoli Discepoli Crescono. Non che i Discepoli in quanto tali siano dei fenomeni, altrimenti non sarebbero Discepoli del Grande Maestro della Mediocrità ma, pur restando in un ambito di Grandi Mediocri, Robert Wilson non sembrava certo tra i seguaci più promettenti.

Se escludiamo Tony M., Claudio F. e pochissimi altri possiamo dire con certezza che Wilson lo Scozzese è sempre stato uno dei peggiori ciclisti dell'Udace, anzi il peggiore.
Wilson non è mai stato un vero atleta. Si presentava alle gare sempre stanco, svogliato, con l'aria di uno poco disposto ad allenarsi e a fare quei sacrifici normalmente imposti agli atleti che desiderano diventare più forti. Un uomo dalla vita disordinata, con poca o nessuna cura degli aspetti fondamentali che dovrebbero regolare la vita di un ciclista seppur amatoriale.

Per questi motivi Robert è sempre stato additato ai più giovani come l'esempio da non seguire. "Non vorrai diventare come Robert Wilson" dicevano i padri ai figli per motivarli ad affrontare con determinazione le durissime gare invernali di ciclocross.

La costante carenza di motivazione del nostro atleta aveva fatto perdere ogni speranza anche a quei pochi che gli erano rimasti affezionati. Infatti sono pochi quelli che, come Sandropan, hanno in qualche maniera conservato dei rapporti se non di amicizia, almeno di cordialità. E' una vicenda nota a tutti quella dell'Italiano a staffetta 2010 che Wilson doveva correre in coppia con il Maestro e che lo scozzese disertò all'ultimo minuto, lasciando il Magnifico solo e privo di un compagno di squadra.

Insomma, per dirla tutta, la storia di Robert era, come tante altre storie, fatta di luci ed ombre, ma le tante ombre erano predominanti sulle rare e fioche luci.
Ma quando tutto sembrava perduto... è arrivata la notizia
Robert Wilson è messo con la Canalis?
Si è rifugiato in un convento tibetano?
Ha aperto una distilleria in Scozia?
Ha restituito la bara di Mike?

Niente di tutto questo.
Robert Wilson è diventato un Campione del Ciclismo su Pista.
Non ci crederete, ma è VERO



Robert era stanco di vestire i panni del ciclista scarso e svogliato, voleva riscattare la propria immagine; in questi mesi si è allenato nelle pause del lavoro, alla sera, ed in ogni momento libero.
Lo ha fatto per dimostrare a sè stesso e agli altri che ce l'avrebbe potuta fare.
E così si è presentato al Campionato Regionale di ciclismo su pista, dove ha stupito pubblico e avversari conquistando un fantastico sesto posto in una gara che dicono non sia stata affatto priva di emozioni.
Robert ce l'ha fatta, il suo sogno è stato coronato. Ed il suo sogno è lo stesso di tutti noi.


Ed eccola, la foto esclusiva dell'intervista rilasciata via Skype a Sandropan e Figlio, dove Robert esibisce orgogliosamente la medaglia, simbolo della svolta impressa alla vita di un uomo che tutti credevamo perduto.
Robert, nuovo Re della Pista, è nostro fratello.

venerdì 18 febbraio 2011

Discepoli d'Oltralpe

Domenica Sandropan tenterà di diventare Campione Italiano. Ed è sicuro che si impegnerà, perchè a quella maglia ci tiene molto, e non vorrebbe vederla indossata da un altro.

Ma si sa che le sue mire sono decisamente più ambiziose, e che il suo ascendente va ben al di là dei confini nazionali.

Ecco infatti il discepolo francese Yoann Lefèvre, che grazie ai consigli del Maestro, è diventato un fortissimo crossista e a vinto la prestigiosa staffetta di Torvilliers.


Yoann Lefèvre (a destra) già noto al grande pubblico italiano per il suo ruolo di attore nel 
video girato da Sandropan nel lontano agosto 2008 a Bonifacio, nel sud della Corsica



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lunedì 31 gennaio 2011

Sandropan vede una foto su Facebook e si esalta di brutto

Sandropan, com'è noto, non ha una pagina sul libro delle facce, in parte perchè la sua timidezza e la sua riservatezza glielo impedirebbero, in parte per una strana forma di anticonformismo, ma soprattutto perchè è già un po' troppo impegnato con questo Blog.

Questo non significa affatto che il Magnifico non sia al corrente di quanto avviene nel mondo parallelo di Facebook. A tenerlo aggiornato sulle novità è soprattutto il Figlio, il quale ha scoperto una foto bellissima tra quelle pubblicate da un discepolo, in corsa per essere insignito della carica di "Discepolo Scelto".

Come non mostrarla dunque agli affezionati lettori?

Bravo Paolo, il tuo casco è straordinario! 
Speriamo che questo bellissimo gesto sia di esempio per tutti i Devoti


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domenica 30 gennaio 2011

Campionato Europeo Ciclocross: Wilson conquista Castelseprio

Trionfo dello scozzese Robert Wilson, migliore atleta straniero a Castelseprio!

Wilson entusiasma pubblico e fans con una prestazione straordinaria, a conferma della sua fama di grande atleta.
Robert Wilson chiude ottimo 16° tra i gentleman, preceduto dal compagno di squadra Mauro Castiglioni e da un Paolo Cazzaniga in continua ascesa ( qui le classifiche complete).

Nella redazione del blog l'entusiasmo è alle stelle.
Sandropan, amico personale di Robert Wilson, lo ha intervistato, e siamo davvero orgogliosi di proporvi in esclusiva questo straordinario documento video:

L'intervista di Sandropan a Robert Wilson

giovedì 9 dicembre 2010

Sandropan non vince perchè non riesce a vincere o perchè non vuole vincere?

Si sa che i risvolti dell'animo umano sono spesso molto contorti, e chi conosce Sandropan di persona sa bene quanto la sua personalità sia fatta di complessità e profonde contraddizioni.
Ma perchè questa introduzione? Cosa vuole dire? Cosa ha a che fare col titolo di questo post?
Leggete e vi stupirete.

Sono in molti ultimamente ad avere assistito a prestazioni sportive davvero straordinarie del Maestro, che si potrebbero definire addirittura da super-supereroe. Per esempio non è sfuggita la grinta con la quale affrontava la salita di Bogogno, o il suo modo aggressivo di affrontare le curve nel parchetto di Garbagnate, o lo straordinario tempismo con il quale ha sorpassato il Grossi tra lo scivolo e l'altalena.

Il punto è: Perchè Sandropan non vince? Difficile, stando così le cose, pensare ad una superiorità fisica dei concorrenti. Che sia vera la tesi del complotto che puntualmente viene sollevata dai suoi seguaci? Davvero sono i giudici e gli organizzatori a non volere uno come Sandropan ai vertici delle classifiche?
Oppure molto semplicemente Sandropan non vuole vincere? Beh, se ancora non ci avevate pensato, fatevi almeno venire il dubbio.
Proviamo dunque ad approfondire questo punto, per provarne l'eventuale fondatezza.

Se fosse vero che Sandropan non vuole vincere, come si giustificherebbe? L'ipotesi più probabile è quella per cui il Sublime non vuole dare un dispiacere ai suoi avversari.
Perchè nessuno potrebbe immaginare la reazione di un Valsesia o di un Catizzone che si dovessero vedere surclassare dal Maestro. E nemmeno si potrebbe pensare all'impatto psicologico per un Gelli o uno Stagnoli costretti a chiedergli consigli sul percorso o sulla pressione dei pneumatici.
Ve li immaginate i Big di oggi costretti ad inchinarsi ad un nuovo Re, per giunta pieno di discepoli (che non hanno avuto nemmeno quando erano loro a spartirsi le vittorie) e osannato dalle folle?

No, questo scenario non è nemmeno possibile immaginarlo, soprattutto per un'uomo dal cuore grande come Sandropan. Siamo sicuri che non vorrebbe essere lui la causa di tanta sofferenza.
Senza contare poi che tutto questo metterebbe a rischio una reputazione faticosamente costruita sulla base di grandi insuccessi, e costellata di episodi di enorme mediocrità. E sappiamo quanto il Maestro tenga alla sua reputazione.

Ci sembra di avere esaurientemente trattato le ragioni per cui Sandropan potrebbe non volere vincere, e la conclusione che ne possiamo trarre è una sola: Sandropan non vuole vincere.

E che allora, per gli stessi motivi, sia sempre il Maestro ad usare il suo grande carisma per tenere a freno i discepoli Wilson e Marchese, inducendoli a nascondere il loro talento e a recitare la parte degli ultimi?

Meditate gente, meditate...



martedì 19 ottobre 2010

Salvate il ciclista Sandropan

Se non fosse stato per Robert Wilson e Giuseppe Moltrasio che hanno corso sia ad Egro che a Paruzzaro, Sandropan avrebbe collezionato un bel paio di ultimi posti in due gare, e se è vero che il Maestro non sarebbe stato toccato più di tanto dalla cosa, è altrettanto sicuro che i suoi sostenitori non l'avrebbero presa troppo bene.

Ma dov'è finito quel Tony Marchese che aveva promesso di sfidare Sandropan sul percorso di Paruzzaro?
E che fine ha fatto Max Mantelli, che l'anno scorso pascolava attorno alle ultime posizioni dando al Maestro la gioia di superarlo a metà gara?
E quel Walter Anthony col quale Sandropan ingaggiava feroci battaglie per contendersi la penltima posizione? E perchè Claudio Fedeli fa lo spettatore invece di correre? Dove sono tutti i nemici di Sandropan che l'anno scorso lottavano con lui nelle retrovie?

Restiamo quindi in attesa che i nemici di Sandropan si facciano vivi, e che magari se ne presentino di nuovi (forse non tutti sanno che per correre basta una mountain bike e un tesserino udace o fci o uisp o... insomma avete capito di che tesserino si tratta), e inneggiamo agli eroi che hanno salvato il crossista Sandropan: Viva Wilson, Viva Moltrasio!

Il tenace atleta scozzese Robert Wilson


Lo spietato Giuseppe Moltrasio, detto Moltrake

venerdì 10 settembre 2010

La coppa cobram







Ora dite la verita': quante volte, schiavizzati dal lavoro, vi siete detti "porcaloca quanto mi piacerebbe lavorare in una di quelle aziende dove lo sport e' parte integrante di quello che si deve fare, dove ti spronano a tenerti in forma, ad allenarti, una di quelle multinazionali hippie dove ti fanno fare di tutto tranne che lavorare, tanto ci pensa la borsa a far salire il valore della tua azienda e a produrre denaro anche se non vendi..."

Bhe, anche io la pensavo cosi...anche io ho cercato e ricercato fino a trovare la mia azienda due anni fa: "figata!" mi dicevo "qui mi fanno viaggiare piu che al ClubMed, in un sacco di posti esotici e c'e un folto gruppo di sport-maniaci infoiati con triathlon e ciclismo...e in cima alla lista c'e' l'amministratore delegato!! Questo e' il paradiso!"
Cosi' e' infatti stato per un po'. Era bello trovarsi e raccontare cosa si era fatto, le gare che si stavano preparando, ma poi e' nata l'idea: "perche' non facciamo una corsa insieme, tiriamo su un po di soldi e li diamo in beneficenza". Cosa volete che si risponda quando questa proposta viene fatta in spiaggia a Bali, mentre si sorseggia una birra fresca? "Si, dai, sarebbe bello!"

Qualche giorno fa ricevo una mail dal mega direttore capo, granlupman, mascalzon-di-gran-croc, visconte COBRAM (uso questo nome per proteggere l'identita del soggetto e il mio posto di lavoro).
La mail, rigorosamente in inglese, suona piu o meno cosi:

Cari amici (la mail e' stata inviata a 8 persone)
come discusso a Bali faremo una gara in bicicletta a cui parteciperemo come Team XYZ (proteggo l'anonimato della mia azienda....e quindi ancora il mio posto di lavoro).
Il marketing ci procurera' le divise aziendali, l'evento sara' ampliamente pubblicizzato e cercheremo di raccogliere dei fondi da dare in beneficenza agli orfani delle vittime dell'AIDS in Africa. I soldi saranno raccolti tra i dipendenti che supporteranno e si impegneranno, attraverso un sito dedicato, a versare l'importo che decidono di versare SE E SOLO SE COMPLETEREMO LA GARA ENTRO LE 10 ORE. L'azienda aggiungera' il doppio dell'importo totale raccolto, per incentivare le donazioni.


"10 ore?" mi dico io? " mi sa che vogliono essere sicuri che i soldi li raccogliamo...in 10 ore si finisce qualunque granfondo....ma andiamo avanti a leggere"

"La corsa scelta e' in Svezia, dove la nostra azienda e' nata ed e' la VATTENRUNDAN
Attendo conferma della vostra iscrizione al piu presto!


Visconte COBRAM"

Vado sul sito indicato e controllo l'altimetria.....l'altimetria non desta problemi ma ci deve essere un errore: da come hanno fatto il grafico sembra che sia una gara di 300km.
Controllo i dati numerici della gara e scopro che.....porkamenda! sono davvero 300km (abbondanti) ...che devono essere fatti entro le 10 ore o la figura di meLma fara' il giro del mondo rapidamente, impedira' la raccolta fondi e, cosa ancora piu importante, sara' fatta al cospetto del megadirettoregenerale COBRAM! Traduzione: la mia carriera in azienda subirebbe una importante battuta d'arresto (e sono stato diplomatico).

E' chiaro che mi devo allenare come mai prima. fare 10ore a 30km/h di media (compresi rifornimenti) non e' uno scherzo. Il problema e' che io sono via dall'Italia almeno 2 settimane al mese e quindi non posso allenarmi!!!!

Ma perche' non lavoro in una di quelle aziende dove tutto quello che devi fare e' lavorare dalle 9 alle 18 e a nessuno frega niente di quello che fai di sport?

State attenti a cio' che desiderate....potreste ottenerlo

Superfrank

martedì 6 luglio 2010

In missione




sono in missione in un paese ostile - stop
fa un caldo porco - stop
divulgo il verbo del maestro - stop
non posso dirvi altro per ora - stop
sono sotto doppio controllo segreto - stop

p.s.
internet costa una follia e i 6000 euro al mese che mi da Sandropan non bastano - stop


mercoledì 30 giugno 2010

Ambasciator non porta pena













Cari discepoli di Sandropan, voglio raccontarvi come e' andata. Come un ometto qualunque in una mattina qualunque si sia trasformato in vice-supereroe..

Ero chiuso nel mio ufficio ad espletare, come ogni giorno, un compito ingrato, lavorare. Ad un certo punto vidi un bagliore nel cielo, poi tutto divento' buio.. Un' eclissi totale di sole? mi dissi, un'altra nube del vulcano? una cacca di gabbiano sugli occhiali? Aprii la finestra ed un odore nauseabondo mi investi'.
La testa inizo' a girare vorticosamente, sentivo che stavo perdendo conoscenza. Trattenendo a stento il vomito, riuscii a chiudere la finestra e caddi a terra in preda a convulsioni. Gli spasmi cessarono. Il mio battito cardiaco stava precipitando, il respiro gia affannoso era ormai solo un rantolio. Capii che era la fine. Stavo fluttuando due metri al di sopra del mio corpo esanime. Esperienza exra-corporea e' il termine medico.
Invece di vedere la luce in fondo al tunnel, la mia vita che passa davanti agli occhi ed altre stravaganze assortite fui trasportato da un vortice polveroso nel bel mezzo di un deserto infuocato. Non potevo crederci, io che contavo di avere il tempo di ravvedermi, di redimermi o per lo meno di corrompere qualcuno ero finito all'inferno.

Vidi qualcosa avvicinarsi, stranamente non ebbi paura. Un diavolo dalle sembianze umane, una specie di primate in tutina di lycra e caschetto da crosscountry si fermo' davanti a me. Il suo sguardo magnetico imprigiono' il mio ed un fiume di pensieri mi invase il cervello.
Quello che il primate mi stava raccontando non poteva essere espresso con parole terrene. Una frase mi colpi'; mi disse (a modo suo) che fra tutti I "candidati" IO ero stato scelto. Li per li mi venne anche il dubbio di aver fatto casino e di essermi addormentato durante l'ultima puntata di LOST, ma il primate con un colpo di ascia mi riporto' alla realta'.
Mi spiego' che da tempo mi stava osservando e che grazie alle mie doti atletico-ciclistiche ero stato designato a diventare l'ambasciatore di Sandropan. Mi spiego' anche che la "cosa" che oscurava il cielo era in realta' nient'altro che la cattiveria umana e che solo gli uomini bagnati dal sudore di Sandropan potevano vederla.
D'ora in avanti il mio compito sarebbe stato quello di difendere I deboli ed aiutarli a sconfiggere I forti. Aiutare Sandropan a dare ai "cardoni" (termine medico-scientifico per indicare chi in bicicletta va piano anche a fronte di sforzi sovrumani) una chance di essere un giorno "gente che va" (termine medico-scientifico che indica gente che va). Mi inginocchiai davanti al primate, esso levo' l'alabarda e con un colpo che avrebbe staccato la testa di un dinosauro mi infuse le doti necessarie a compiere il mio mandato:forza, conoscenza, speranza, costanza, demenza e flatulenza.
Levai la testa e chiesi come avrei potuto fare per capire chi era debole e chi era forte, il pragmatico diavolo-primate mi disse: guarda la classifica, dal 20 in su meritano di morire.
Un fulmine mi colpi', fui prima proiettato in cielo e poi, come in un enorme lavandino, inghiottito e scaraventato di nuovo nel mio corpo terreno. Mi alzai da terra, brandii il mezzo-marinaio e urlai VIVA SANDROPAN, VIVA I CDM , LIMINKIAPEPEEEEEEE!!!!!!
Tutto era finalmente chiaro. La mia vita scialba e senza prospettive aveva ora uno scopo.E che scopo….

martedì 29 giugno 2010

L'Ambasciatore di Sandropan

Cronaca dettagliata della prima investitura on-line della storia

Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi oramai è ufficiale. Il Principe Cassi è stato investito della importantissima carica di Ambasciatore Di Sandropan.
Ecco dunque come si sono svolti gli avvenimenti:


Sandropan si sente troppo solo, Franc latita, Lorenzo segue la KKCup e le interviste e non gli si può chiedere di più. Sandropan deve scrivere sul blog, allenarsi per il Campionato Provinciale e portare il Ciao al collaudo. Non solo, deve anche occuparsi della sua professione. Tutti questi impegni sono troppo pressanti e la responsabilità comincia a pesare enormemente.
C'è assolutamente bisogno di un nuovo collaboratore.


Il Principe, dal Principato di Monaco, sente il richiamo del Maestro. Si accorge che qualcosa di fantastico sta per accadere, e si prepara all'evento più importante della sua vita (dopo la Prima Comunione).


Anche Sandropan, nella solitudine della provincia di Monza e Brianza, capisce che il momento è arrivato.


Ecco dunque la magia dell'attimo, la potenza della tecnologia digitale che si fonde con la realtà e fa sì che i due si possano incontrare virtualmente in una assolata strada chissadove da qualche parte nel mondo.
E' un momento incredibilmente emozionante.


Il Principe Cassi ora è ufficialmente Ambasciatore di Sandropan.


Negli intenti di Sandropan e del Principe la pubblicazione di una nuova rubrica sul Blog, denominata Ambasciator Non Porta Pena, e che come tutte le altre rubriche avrà poco o addirittura nessun significato. E poichè gli intenti non sempre si riescono a mettere in pratica, non ci resta che stare a vedere prima di esprimere un giudizio.

martedì 1 giugno 2010

Sandropan e il conflitto di edipo







SuperFrank e' un vero supereroe, di quelli che non mirano a punire i cattivi, ma che se possono li riportano sulla retta via.

A tutti coloro che hanno guardato con rabbia il video in cui si mostra come Sandropan acciuffi il sacchettone con l'aiuto della tecnologia, chiedo di guardare dentro il cuore di quest'uomo, con la stessa benevolenza con cui lo fa SuperFrank.

lunedì 31 maggio 2010

Il ciclista laureato








Pinotti e' il mio eroe. Egli appartiene ad un elite: credo sia l'unico ciclista professionista nostrano ad essere laureato, in gruppo lo chiamano infatti "l'ingegnere".

L'ingegnere non solo va forte (e' stato maglia rosa nel 2007, e' l'attuale campione italiano a cronometro,ottima prestazione nel giro appena concluso) ma e' anche un gentiluomo che conosce le regole non scritte del ciclismo, come questa foto ricorda, quando nella tappa in cui andava a prendere la maglia rosa, ha lasciato la vittoria di giornata al compagno di fuga Laverde.


Ma si sa, gli eroi ce li scegliamo perche' in qualche modo sentiamo ci rappresentino, perche' che in lui vive un po' di noi. E allora cosa accomuna me a Pinotti?....un paracarro ad un proiettile?...uno sempre sul podio della classifica al contrario nello Sport&Sport con il Cancellara nostrano?
Bhe...immagino la fatica mostruosa che deve aver fatto questo ragazzo a portare avanti gli studi e provare allo stesso tempo ad inserirci il tempo e le energie necessarie per diventare un ciclista professionista (e di buon livello!). Io non studio piu', ma sono uno di quelli che comincia a sognare una carriera al contrario. Che spera di poter un giorno fare l'imbianchino, poi essere promosso a impiegato delle poste part-time e se tutto va bene, finalmente, cassintegrato all'80%.
A quel punto, potrei cominciare ad allenarmi. Potrei uscire con regolarita' con i Manetta, che alle 5:00, puntuali come la morte, sfrecciano dalla conca fallata direzione Binasco. Avete letto bene: alle 5:00 questi "uomini" hanno gia' attuato la conversione da Medioman-uomoimpiegato a Ciclorazzo, e sono pronti per scorazzare nella bassa milanese a velocita' raramente subsoniche.

"Si va bhe' Frank....tutti noi abbiamo problemi con l'allenamento, noi lavoriamo come te" mi sembra di sentire....ma vi perdono solo perche' non sapete cosa dite. Io non e' che torni tardi a casa...io proprio non ci torno, per settimane...a volte mesi. Io non e' che mi metto a piangere perche' devo fare i rulli, io la bici non ce l'ho proprio.

Prima delle vacanze estive mi tocca (in ordine)
  • Svezia
  • India
  • Sud Africa
  • Pakistan
  • Grecia
  • India 2ndo round (Bangalore, Nuova Delhi,Mumbai)
  • Emirati Arabi
  • Arabia Saudita
In alcuni di questi paesi non hai neppure il minimo sindacale di micropalestra in albergo; In altri in questo periodo ci sono tra i 45 e i 51 gradi. Ricordo di un albergo in cui mi avevano detto che c'era la palestra. Arrivato sul posto ho scoperto che la "palestra" era una stanza d'albergo in cui era stato tolto il letto e messa una panca con dei pesi liberi. In altri ancora e', per motivi di sicurezza, altamente sconsigliato uscire dall'albergo senza opportuna scorta.

Come se questo non bastasse non sto neppure a parlarvi della "dieta da sportivo" che devo seguire. Altro che "dieta a zona", pesare quel che si mangia, valutare se per la giornata si e' ingerita la giusta proporzione di macronutrienti, spuntini cadenzati, preferenze a cibi a basso indice glicemico.....io a malapena ho una vaga idea se quello che sto ingerendo e' di origine animale o vegetale.
E le ore di sonno? Conosco persone lamentano "stanchezza" perche' c'e' il cambio dell'ora. Io mi sono sparato 10 giorni in Giappone, sono stato 3 giorni in Italia e poi ho preso il volo per la florida. Credo di aver accumulato il record mondiale di Jetlag. In 5 giorni sono passato da +9 ore a -5 ore. Sono 14 ore di differenza...altro che "non riesco a riposare bene a causa dell'ora legale".
Non sto a raccontarvi delle notti in aeroporto e quanto bene si riposi sui sedili dell'aereo in economy class.

Credo valga la pena tenervi aggiornati su quello che mi tocca subire in quelli che, molto romanticamente, vengono chiamati "viaggi di lavoro" e che sono l'invidia di tutti i miei amici che, in coro mi dicono: "vai in giappone??!!! che fortunaaaaaaaaaaaaa!!!!!......e poi a Miami??? che culoooooooo"
Condividero' con voi anche gli escamotages che sono costretto ad inventarmi per tenermi un minimo in forma durante questi "giri della morte", cosi' la prossima volta che vedrete Frank penultimo in classifica, capirete quanta mostruosa fatica ci sia dietro quel penultimo posto.

....e se qualcuno ha un posto da imbianchino da offrirmi, si faccia sotto. Io pero' alle 4:45 voglio staccare...alle 5 devo essere in conca con i Manetta.

SuperFrank