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domenica 21 dicembre 2014

Pensierini: La mia bici nuova.



La mia bici nuova è rossa fiammante.
La mia bici nuova è un modello da corsa, ha il cambio e il contachilometri.
La mia bici nuova è una bici di marca 16.08, che detto così sembra un numero a casaccio, invece è la data di nascita del mio biciclista di fiducia, nonchè di Madonna e perfino di mio figlio.
La mia bici nuova non ha un nome, ma presto glielo darò; probabilmente la chiamerò Sandro.
La mia bici nuova fila come il fulmine.
Con la mia bici nuova sorpasso i vecchiacci sulle strade della Brianza e gli faccio le pernacchie, ma c'è qualche vecchiaccio che fa lui le pernacchie a me, anche se ho la bici nuova.
Con la mia bici nuova non farò lo stupido, perchè non la voglio rovinare e neanche sporcare.
Con la mia bici nuova batterò i miei nemici, compreso quel ciccione presuntuoso di Francesco D.V. .

mercoledì 25 settembre 2013

Non mi piace, anzi mi piace, anzi piace a Sandropan




Secondo alcuni miei amici e parenti sono il classico esempio di chi predica bene e razzola male. Tutto perché negli ultimi dieci anni mi sono sempre definito con orgoglio Facebook Free, rispondevo sgarbatamente a chi mi proponeva di crearmi un profilo, criticavo con asprezza tutti coloro che passavano le serate a curiosare nelle cose altrui e poi, e poi... ho creduto di poter cambiare idea.

Beh, ma non si può cambiare idea? Uno che la pensa in un modo deve pensarla nello stesso modo tutta la vita?
No, con quanto hai rotto le scatole in questi anni.
Nemmeno se il proprio Figliuolo emigra e allora è bello poter vedere cosa fa attraverso il libro delle facce?
Smettila di accampare scuse meschine, il Bambino lo puoi sentire su skype e whatsup quando vuoi, non c'e' bisogno del libro delle facce che ti ha sempre fatto schifo. Ti stai arrampicando sui vetri.
Ah.

La situazione era gravissima, da un giorno all'altro mi ero trovato con le spalle al muro. Ogni cosa che dicevo veniva usata contro di me. Ero un uomo finito.
Mi sentivo tagliato fuori da quel magico mondo dove tutti sono belli, visitano posti meravigliosi, mangiano nei migliori ristoranti spendendo poco e hanno centinaia di amici fighi coi quali si divertono come dei pazzi, ma ahimè non potevo fare nulla per avvicinarmi ad esso.
Ero lì, prigioniero di me stesso, destinato a crepare d'invidia ogni volta che in tram vedevo uno che sorrideva al suo smartphone. Ecco, guarda quello, sarà coi suoi amici di Facebook, magari si è appena scattato una foto e l'ha pubblicata, avrà stupito tutti dicendo che sta andando in un qualche posto giustissimo e sarà oggetto di invidia e ammirazione, mentre io sono qui vicino a lui ma a nessuno frega niente perché nessuno lo sa. Mi sentivo triste e solo like a dog.

Ma, come spesso accade proprio quando tutto sembra perduto, all'ultimo istante la lampadina si è accesa, ed il tunnel nero del quale fino ad un istante prima non intravedevo l'uscita eccolo d'improvviso trasformarsi in un giardino colorato, dove le farfalle svolazzano e nugoli di bambini corrono spensierati e festanti.
La soluzione ai miei problemi era lì, ce l'avevo a portata di mano, anche se fino a quel momento era nascosta ai miei occhi. La soluzione aveva un nome, e quel nome era un nome altisonante: Sandropan.

Si trattava solo di operare una piccola astuzia, una cosina semplice semplice, roba da nulla, che per un politico di second'ordine sarebbe stata una banalità.
Mi sono chiesto: Perchè devo aprire io un profilo Facebook, sputtanandomi a vita, quando c'è Sandropan, il mio alterego, che lo può fare per me? Il profilo lo farò aprire a Sandropan.
E così, grazie a quest'ideuzza semplice ma risolutiva, in quattro e quattr'otto sono uscito dal pantano nel quale mi trovavo.

Il Supereroe Sandropan mi ha garantito un'entrata in società senza scendere a compromessi con la mia integrità morale. Io sono e rimango orgogliosamente Facebook Free. Sandropan no. Infatti su Facebook ci è andato lui.
Ora sono entusiasta. Potrò finalmente avere una foto profilo a petto nudo davanti allo specchio del bagno, pubblicare i minivideo fatti col telefonino mentre faccio l'aperitivo in locali pieni di gente bella e felice, e potrò godere dei mille privilegi dei quali fino ad ora mi era volontariamente ma ingiustamente privato.
Un nuovo mondo ha avuto inizio, senza che la mia persona abbia dovuto subire contraccolpi: Mentre Sandropan potrà avere centinaia di amici e mettere migliaia di Mi Piace sulle più svariate stupidaggini, io sarò libero di criticare lui e tutti gli altri pecoroni rintontoniti del web, e la mia immagine di uomo alternativo e controcorrente non sarà affatto scalfita.
God save Sandropan.

sabato 21 settembre 2013

Sandropan che cosa??



Caro Blog,

lo so, hai ragione. Inutile discutere, inutile accampare scuse. Ti ho trascurato.
Non è che mi sia dimenticato di te, io ho sempre saputo che tu esisti perchè sei una mia creatura, però sono stato pigro, indolente, distratto da altre faccende che alla fine non erano nemmeno così importanti.
E' vero, il problema non è stato il tempo. Se solo avessi voluto ne avrei potuti trovare di quarti d'ora da dedicarti per renderti felice e aggiornato come sei sempre stato abituato a essere.
Ma sono stato cattivo e non l'ho fatto. Mi sono lasciato prendere dalla mia solita crisi esistenziale post-vacanze, e ti ho messo in secondo piano.
Sono sicuro di averti molto deluso, però voglio dirti che in queste settimane ho convissuto con un leggero ma costante senso di colpa per quello che ti stavo facendo.
So che non ci crederai, ma oggi non è la prima volta che mi metto al computer pensando di scriverti; altre volte ho premuto sulla tastiera per qualche minuto, per poi allontanarmi in preda allo sconforto.
D'altra parte, e su questo punto dovrai darmi ragione, sono ormai un po' di anni che io e te conviviamo, e fino a che si è trattato di narrare le mie avventure nei panni di Sandropan, ciclista supereroe campione di mediocrità, tutto è andato liscio come l'olio versato sul pavimento della cucina, ma col tempo le cose sono diventati più difficili.
A proposito di Sandropan: Pare, dicono, si mormora, corre voce che si prepari ad un rientro sui campi di gara del ciclocross. 
Mmmmh… sa tanto di bufala per riempire le pagine del gossip. Ma se fosse vero? Certo la notizia sarebbe sensazionale, e forse varrà la pena di indagare. 
Ma ne riparleremo presto.
Bye Bye


domenica 14 luglio 2013

Pensavo di avere visto tante cose strane, ma uno che pedala col pappagallo sulla spalla non l'avevo ancora visto. Ed oggi l'ho visto.


14 luglio 2013.
E' l'anniversario della presa della Bastiglia, trentun anni fa partivo per il servizio militare, tra una settimana ho il traghetto per la Corsica.
Giornata di sole, bellissima, stare a casa non si può. Voglio uscire in bici, ma i miei amichetti sono occupati, e per una ragione o per l'altra già da ieri sera hanno dato forfait.
Il Cazza è preso dalle gite con la Dama Bianca. Mulas ha deciso che oggi sarebbe andato a fare la gara di mountain bike. Del Figliuol prodigo, ex campioncino di bici e infaticabile ex compagno di avventure, ormai si sono perse le tracce.
E così mi tocca uscire da solo, e farmi nuovi amici. Per fortuna mi porto sempre dietro la macchina fotografica.



domenica 5 maggio 2013

Il Ciclismo è Passione ma è anche Bontà, e Sandropan lo ha dimostrato ai suoi Discepoli.




Sandropan lo ripete sempre ai suoi Discepoli: "Non siete degli animali, non sprecatevi spingendo sui pedali come delle scimmie che non colgono il senso di ciò che stanno facendo." 
Tanto è inutile fare fatica, dato che le regole le stabilisce il Maestro il quale, con grande sfoggio di eleganza nella lunga uscita di ieri ha conquistato i punti del traguardo volante di Monticello, e ha battuto i poveri Mulas e Cazza anche alla volata del semaforo di Valmadrera.

Ma il ciclismo non è solo arida strategia, freddo calcolo matematico, sottile astuzia. Il ciclismo è anche Bontà, quella con la B maiuscola, e sul GPM di Carenno il Maestro questo concetto lo ha dimostrato coi fatti, regalando al Cazza la vittoria ed i conseguenti 12 punti del primo arrivato.

Ed ecco dunque la classifica della giornata di sabato 4 maggio 2013:

Sandropan: 3 punti Monticello, 3 punti Valmadrera, 8 punti Carenno, totale 14 punti
Cazza: 12 punti Carenno
Mulas: 4 punti Carenno

domenica 14 aprile 2013

Sandropan, Bimbo e Mulas: Tre maglie titolate infiammano le strade brianzole con una gara appassionante che il Maestro stravince ai punti beato lui.



Sandropan con la maglia di Coppa del Mondo di salita in mountain bike debuttanti 2009.
Il Bambino con la maglia di Coppa Italia mtb giovanile 2011.
Mulas l'Eletto con la maglia rosa di Campione del Master Udace di Ciclocross 2013.

"Oggi spacchiamo tutto"
"Oggi facciamo fuoco e fiamme"
"Oggi gli facciamo vedere a tutti i sorci verdi"

E così è stato. Indossare una maglia dà sicuramente qualcosa in più. Bisogna renderle onore, e pedalare forte per non deludere i tifosi che, dal bar a lato della strada ti vedono passare e dicono "osti va lì il campiùn del mund!"

Sandropan ha aperto i giochi vincendo il traguardo volante di Casatenovo. 3 punti.

Il Bimbetto ha vinto il Gpm sul lavatoio prima del San Genesio (ma quanto è dura quella salita in bici da corsa), precedendo Sandropan, primo dei gentleman, e Mulas, ultimo senior.
5 punti Bimbo, 4 Sandropan, 3 Mulas + 1 punto di bonus per l'ultimo arrivato.

Bambino vince anche la volata finale sullo strappo del salumificio Rovagnati, precedendo Mulas, mentre Sandropan non scopre le carte in vista della volata di domenica scorsa.
5 punti bimbo, 4 Mulas, 3 Sandropan + 1 punto di bonus per la bici più pesante.

Punteggio Finale:
Sandropan  11 punti
Bambino 10 punti
Mulas 8 punti

Sandropan, confermando il suo splendido stato di forma, si aggiudica così una durissima tappa contrassegnata da un caldo sole primaverile.

Per chi volesse ripercorrere virtualmente le gesta del Maestro è disponibile la traccia su Strava:



lunedì 1 aprile 2013

Sulla Salita del Cancello Sandropan infligge al Cazza la lezione che da tempo si meritava ma non si aspettava.




Sandropan, da quando non è più un atleta, è diventato fortissimo, quasi imbattibile, tanto da potersi considerare senza ombra di dubbio un eccellente non-atleta professionista.
Tutti infatti ricorderete come domenica scorsa fece piangere e disperare il povero Mulas, sconfiggendolo sul Colle Brianza.
Oggi, per nulla pago, è tornato all'attacco, e questa volta la vittima sacrificale è stato il Cazza, che sulla salita del Cancello è stato costretto a subire una cocente sconfitta.

E così un Maestro dato troppo precocemente e imprudentemente per finito dai suoi stessi Discepoli, ha rimesso le cose al giusto posto, ristabilendo con grande dignità ed  autorevolezza i ruoli e le gerarchie che negli ultimi tempi si erano confusi.

Potrebbe sembrare una bugia, un'esagerazione, ma non lo è affatto. E grazie alla provvidenziale presenza di un inviato di Sandropan TV, la resa del Cazza è stata immortalata in uno storico documento video che siamo orgogliosi di proporvi in anteprima assoluta.

domenica 24 marzo 2013

Sul Colle Brianza Mulas fa il ganassa ma Sandropan non si fa fregare anzi.




Domenica di primavera, e Sandropan con uno dei suoi spettacolari colpi di scena ai quali non riusciremo mai ad abituarci veramente, ritorna a pedalare sulle strade brianzole.
Ma il suo non è stato affatto un mesto rientro, come qualcuno forse si sarebbe aspettato...

Vi raccontiamo infatti che ieri la Stella del Maestro è tornata a risplendere quando, nell'ultimo tratto della terribile erta salita che porta alla epica rotonda di Colle Brianza, il Meraviglioso ha sferrato l'attacco mortale ai danni del Campione Italiano Acsi 2002 nonché detentore dalla prestigiosissima maglia di vincitore del Master Palzola di Ciclocross 2013.

Lo avete capito dal palmares e lo avete letto nel titolo: lo sconfitto questa volta è Antonio Mulas, il quale, approfittando dell'assenza del Bimbo, ha da subito cercato di imporre il suo ritmo forsennato per sfiancare l'Anziano e Cardiopatico Maestro. 
Ma il campione sardo ha fatto i conti senza l'hostess, perché Sandropan, dando prova di grande carattere e grande orgoglio, non solo non ha mai perso la ruota, ma in un finale da brivido si è alzato sui pedali lasciando sul posto il Prepotente, costretto così all'umiliante ed incondizionata resa.



P.S. la qualità di questo video è pessima, ma la recitazione, la sceneggiature ed i dialoghi sono da Oscar del trash. Sono sicuro che i lettori di questo blog sapranno apprezzare questo meraviglioso dono.

sabato 30 giugno 2012

2 x 2. Sandropan tenta l'impresa

Avete letto bene. Il Maestro, in preda ai sensi di colpa per non avere preso parte all'Italiano di Mountain Bike, ha deciso di compiere uno di quegli eroismi che, se sono impegnativi ma comunque fattibili per i Campioni Veri, non sono affatto alla portata di un Atleta Mediocre come Lui:
Due Gare in Due Giorni.
Con questo caldo?
Sandropan, no, non è possibile, non lo fare! Ripensaci!
Inutile, il Maestro ha deciso.
Annuncia ufficialmente che correrà domenica in Mountain Bike a Cerro Maggiore e lunedì in bici da corsa in Autodromo a Monza.
Certo il rischio di non riuscire a mantenere la promessa, deludendo così i tanti Sandrofans, è concreto e altissimo, ma il Sublime dice di sentirsi in splendida forma, e non vuole sentire ragioni.

Come andrà a finire? Pubblicheremo resoconti trionfali o racconti di insuccessi? Saranno lacrime di gioia o di amarezza?

domenica 10 giugno 2012

Sandropan, eroe della Mandello Cainallo


Non c'è alcun dubbio. Sandropan ha dormito una notte agitata, molto agitata. Saranno stati i temporali che tuonavano minacciosi, sarà stato il pensiero di doversi alzare alle sei e venti. Chissà. Di notte tutte le cose assumono un aspetto inqiuetante, e i pensieri normali fanno in fretta a trasformarsi in cattivi pensieri.
Mandello Cainallo, Mandello Cainallo. Già il nome. Come sarà questo Cainallo? Riuscirò a schivare i fulmini sulla salita che tutti dicono che sarà durissima?
E se mai dovessi arrivare a questo Cainallo, cosa troverò? Un rifugio con la neve e i lupi famelici? Un branco di cainalli impazziti?
Solo un ultimo sonno prima della sveglia potrà avere il sopravvento sulle angosce pre-gara del Maestro.

Al mattino piove. No. Diluvia. Ma Padre e Figlio (soprattutto il Figlio) non pensano nemmeno per un attimo ad arrendersi. La codardia, questa sconosciuta.
A Mandello la Bramamobile è tra le prime ad infilarsi nel parcheggio del centro sportivo. Non c'è  quasi nessuno e nemmeno i giudici sono convinti che la gara si farà davvero. Ma poco alla volta  arrivano altri temerari. Alla fine partiranno in trentaquattro.

Ma chi, come Sandropan, si apprestava ad affrontare un eroismo da raccontare un giorno ai nipoti, è stato deluso. Poco prima della partenza la pioggia è cessata, e durante la gara il vento da Nord ha spazzato velocemente le nuvole.

Sulla gara c'è poco da dire. La salita era veramente durissima, anche perchè la sorpresa era nella parte finale, con gli ultimi quattro chilometri attorno al quindici per cento. Tanta pendenza per la strada. Troppa per Sandropan. Troppissima per Tronitus, la fedele dodicichilibike del Maestro.

Però, e per fortuna c'è un però, nelle gare in salita non c'è da fare niente, salvo pedalare. Non ci sono tattiche, non ci sono pericoli. E così incredibilmente Sandropan arriva settimo gentleman e non è nemmeno l'utimo. Si ringrazia il sig, Castellani per avere partecipato alla gara ed essere arrivato ottavo.

Ore 7:00. Sulla strada per Mandello

Anche questa volta l'arrivo è arrivato, ma che fatica!
Organizzazione perfetta. Ristoro all'arrivo con the, banane e albicocche, e alla premiazione ottima pasta fredda, riso, pizza, focaccia e dolci. Il tutto con dieci euro di iscrizione... da non credere! Voto: Dieci e lode

Bimbo vince il suo cesto come terzo cadetti-junior...

... ma anche Sandropan acchiappa il Sacchettone!

La classifica

domenica 20 maggio 2012

Brocco, Mediocre o Campione?

Ieri a Momo, ad una settimana dal trionfo di Fontaneto, Sandropan compie l'ennesima impresa, portando a conclusione una gara velocissima, corsa non solo coi Vecchiacci ma anche coi veterani di seconda serie alla rispettabilissima media di 43,4 km orari.



Visto che roba? Solo poco tempo fa un tracciato gps del genere sarebbe stato inimmaginabile.
Sandropan sta dunque diventando un vero ciclista, in grado di portare un po' della sua proverbiale mediocrità perfino nelle difficilissime gare su strada a circuito?
Ovviamente lui ne è convinto. Ma date un'occhio alle statistiche e fatevi una vostra opinione.

Numero di gare su strada a circuito disputate

2010   1 gara
  • Monza autodromo   8 giri su 10
2011   3 gare
  • Monza autodromo   finita
  • Mezzomerico    2 giri su 3
  • Buscate    mezzo giro su 10
2012   5 gare
  • Boca finita
  • Cadorago 1 giro su 10
  • Lissone 2 giri su 10
  • Fontaneto finita
  • Momo finita
Percentuale gare portate a conclusione
  • 2010    0%
  • 2011  33%
  • 2012  60% 
Distanza media dalla Coda del Gruppo
  • 2010    20 metri
  • 2011      5 metri
  • 2012      3 metri
Tempo medio di permanenza nella Pancia del Gruppo
  • 2010       4 secondi
  • 2011     10 secondi
  • 2012     18 secondi 
Indice di fiducia in sè stesso
  • 2010      1 %
  • 2011      4 %
  • 2012      9 %
Indice di fiducia da parte degli altri
  • 2010      0 %
  • 2011      0 %
  • 2012      4 % 
Sandropan e Mulas l'Eletto al ritorno dalla gara di Momo. Dopo una sosta etilica dai cugini del Maestro, scoprono che il famoso blogger e sociologo Paolo Isola è molto famoso anche da queste parti


domenica 6 maggio 2012

Albino, ed è Sacchettone


Sabato pomeriggio gara in salita da Albino a Colle Gallo. Siamo a pochi chilometri a nord di Bergamo, pioggia battente, 11 gradi, scarpe fradice, tutine fradice, pistolino fradicio. Un freddo cane.
Pochi, novanta in tutto, i concorrenti divisi tra le varie categorie.
Lui, il Maestro, c'era; Sandropan è un duro, uno che non si tira indietro, non come il Cazza o l'Eletto che hanno tergiversato ed alla fine sono rimasti a casa a guardare la tivù.
Bravo Sandropan, il tuo coraggio è stato premiato. Decimo, su dieci Gentleman... e il Sacchettone è acciuffato!




"Con più pesa il Sacchettone, con più c'è Soddisfazione" 
© Sandropan 2012
Stare comodi sotto a un tetto è più comodo che gareggiare sotto il diluvio.
Ogni riferimento ad Amici, Nemici e Discepoli è puramente casuale.

domenica 15 aprile 2012

Impeto d'Orgoglio

A Boca Sandropan compie l'impresa.
Nessuno avrebbe scommesso sul fatto che il Gran Bel Maestro potesse finire una gara su strada, dopo i tragici insuccessi degli ultimi tentativi.
Il Meraviglioso cercava di difendersi, raccontava a tutti che quella volta a Monza ce l'aveva fatta; ma i Maligni ribadivano che sì, vabbè, ma quella è una gara particolare, in autodromo è diverso, quella è una gara che qui e che là, e non davano alcun credito a quella che per Sandropan era stata un'autentica impresa sportiva.
Poi ci sono stati gli altri tentativi falliti, tra i quali spiccano quello di Mezzomerico a metà gara e quello di Buscate a metà del primo giro.
Una sola cosa è certa: chiunque, al posto del Maestro, avrebbe lasciato perdere. Forse avrebbe cambiato sport, o forse avrebbe tenuto la bici da strada per fare qualche giretto la domenica mattina coi Vecchiacci.

Ma a Boca è stato per tutti evidente che una giustizia vera esiste, e che questa non è la giustizia terrena, è la Giustizia di Sandropan.

5 giri da 12 km e mezzo, percorso vallonato, partono in 43 incazzatissimi gentleman.
Sandropan soffre, stringe i denti, resiste, risoffre, ristringe i denti, completa il primo giro, non demorde, si uccide ma resta lì, inchiodato a tre metri dall'ultimo del gruppo, completa il secondo giro, il terzo giro, comincia a crederci, suona la campana dell'ultimo giro, sono rimasti in pochi, qualcuno non ce l'ha fatta, perchè le ultime salite sono micidiali, fanno selezione, ma Sandropan è ancora lì, e arriva l'ultima salita.

L'impeto d'orgoglio

Giù la testa, all'attacco, ora o mai più, BANZAIIIIIIII
Sandropan c'è, 24esimo su 43 partiti e 36 arrivati.
La gioia, il tripudio, la folla, i Discepoli, le lacrime.

Boca, tu hai fatto la felicità di un Uomo.

E se qualcuno avesse ancora dei dubbi:
http://connect.garmin.com/activity/167995580



La Classifica. Chi non si fida può ingrandirla e guardare la riga ventiquattro



Sandropan mangia un Cornetto Algida da due euro. Potrebbe sembrare un prezzo accettabile se il prodotto non fosse un terzo di quello che vendevano fino a poco tempo fa. Voto al Cornetto: 3
La coreografie del podio nelle gare Udace è molto, ma molto essenziale.
Voto all'Essenzialità: 10
Poichè il fotografo della gara fa le foto a tutti ma non al Maestro (e chi ha visto il video qui sotto dal minuto 3:10 sa che il motivo c'è) ecco, tratta dal web, la foto del famoso Santuario di Boca

lunedì 19 marzo 2012

Figo a Vinago


Per uno come Sandropan il Circuito dei Parchi è il Paradiso.
Per la prima volta da tanto tempo, dopo anni di terzultimi posti alle gare xc Udace, di umiliazioni subite nel ciclocross, di gare su strada dove vedeva il Gruppo allontanarsi mentre Lui ansimava e urlava di aspettarlo, il Maestro si è sentito figo.

Ah, che dolce sensazione vedere tutti quei ciclisti pelosi con le tutine di Decathlon che ti guardano come si guardano quelli forti, e pensano questo per andare così magari si dopa, anzi si dopa di sicuro. Esattamente quello che pensa Sandropan di quelli che tutte le domeniche lo battono.

Che bello arrivare a 15 minuti dal primo (che in una gara con 400 metri di dislivello è una vita) e vedere che c'è gente che continua ad arrivare dopo mezz'ora, un'ora, tre ore, dieci ore, ininterrottamente.

E poi la partenza. I concorrenti delle prime file sono feroci e scattano abbestia, puntano alla vittoria; ma subito dopo regna la pace. Nessuna gomitata, nessuno che in curva ti sposta la ruota posteriore di dieci centimetri.

" Allora sono io quello cattivo!" Pensava Sandropan mentre urlava "Passo a destra fermo lì" spacciandosi per un mountain biker vero.

Ogni tanto una gara così ci vuole.
Arrivare sempre ultimi è bello, ma anche arrivare 65esimi su 300 ha il suo perchè.

Sandropan si sente figo mentre indossa la maglia tecnica BI-BIKE del pacco gara

Il Nemico Cotella si sente figo mentre asciuga i capelli dopo la doccia

 Ale Bellotto (autore dell' omonimo blog), si sente figo mentre Sandropan lo fotografa
Lorenzo si sente figo mentre mangia le patatine che ha zanzato
(non si farebbe, ma lo perdoniamo perchè è arrivato quinto assoluto 
ma quarto under 39, giù dal podio e fuori dai premi) 
~
In alto: La Pasta Party del Pasta Party

lunedì 26 settembre 2011

Eroismi


Se dovessimo credere a ciò che sta scritto su quei miseri fogli bianchi sporcati da lettere e numeri che sono le classifiche di una gara, potremmo dire che Sandropan è andato bene. Proprio bene.
Decimo su tredici arrivati, davanti al nemico Cotella che l'anno scorso l'aveva preceduto, ma soprattutto con un tempo di due ore e dieci, di ben tre minuti inferiore a quello dello scorso anno.

Se la spoglia classifica di una seppur importante competizione dovesse contare davvero, Sandropan si meriterebbe senz'altro un bravo!, una pacca sulla spalla, e magari un premio come riconoscimento del suo valore.

Dopo un decimo posto così potremmo, l'indomani al bar o in ufficio, dire che io sì io lo conosco quello è un tipo che va proprio forte in bici, ah se lo vedeste fare certe curve nei single track o affrontare le salite con quella grinta che solo lui sa tirar fuori dal fondo dell'anima, ah se solo lo vedeste...

Forse durante il racconto i vostri occhi potrebbero inumidirsi nel ricordo delle prodezze del Maestro, ma poi la vostra giornata proseguirebbe così, come se nulla fosse stato, ed il ricordo di una domenica come tante svanirebbe, travolto da chissà quanti e quali altri pensieri.

Perchè, se esiste qualcuno che davvero pensa che siano solo le classifiche a contare, in quel decimo posto questo qualcuno non potrà trovare nulla più che un dieci, un uno e uno zero messi lì, uno vicino all'altro. Due stupidi, insignificanti numeretti.

Altri però sanno vedere oltre. Capire che oltre l'aridità dei numeri vi è qualcosa di profondamente umano.
Una caduta rovinosa, un ammasso di ossa e muscoli che impatta tremendamente contro la dura terra e le dure pietre.
Oltre quei numeri l'odore acre del sangue, la sofferenza, la disperazione, il pianto, la rabbia.

Solo un Eroe sa trovare la forza per rialzarsi e ripartire.

"Oh we can be heroes, just for one day" - David Bowie

domenica 1 maggio 2011

Mtb Cocquio Trevisago: 15 euro per un eroismo



Nel giorno della beatificazione di J.P. II, Sandropan non ci sta a passare in secondo piano, e, contro ogni previsione della vigilia, alimenta la sua notorietà compiendo un qualcosa che non si sa bene se si possa definire un eroismo, una prodezza, o addirittura un miracolo, come già viene definito dai Sandrofans presenti in massa a Coquio Trevisago.

Ma, cari piccoli lettori, questo è solo l'epilogo della giornata. Per capire bene cosa sia successo a Cocquio bisogna tornare indietro di qualche ora, ovvero alle 8.30 circa di questa mattina, orario di arrivo del Maestro & Son nel ridente paesino situato nei pressi del lago di Varese.

(E' solo per rendere più piccante il racconto della giornata che ricordiamo come Cocquio Trevisago sia salito un paio d'anni fa alla ribalta delle cronache per il Delitto delle Mani Mozzate. Ma questo non ha nulla a che fare con il racconto che state per leggere)

Insomma, dicevamo, verso le 8.30 Sandropan va a completare l'iscrizione pagando i dovuti 15 euro  (Il bambino non paga) poi beve un caffè, firma qualche autografo e si prepara per effettuare un giro di prova.

Ed è qui, carissimi amici, che per il Maestro inizia un calvario fisico e psicologico a dir poco terribile.

Sandropan soffre il terreno umido, i sassi viscidi e le discese ripide, e la gara è fatta di discese ripide su sassi viscidi e terreno umido, alternate a discese viscide su sassi umidi e terreno ripido.
Senza contare le salite, che non vi stiamo a descrivere ma lasciamo alla vostra pregiatissima immaginazione.

Sono attimi cruciali. Il Maestro si rende conto che la sua sopravvivenza è fortemente a rischio, ed a metà del giro di prova si trova vicinissimo alla decisione di giocarsi un RPDP (Ritiro Prima Della Partenza).

Ma poi Sandropan pensa. Cosa pensa? Pensa che in fondo ha già pagato i 15 euro, e pensa che 15 euro non sono tanti ma valgono 30.000 delle vecchie lire, oppure 10 litri di benzina, oppure 1 kg di parmigiano reggiano, oppure qualche kg di pane, qualche birra media... insomma per farla breve decide che vabbè facciamo che fare anche sta gara che mi sono svegliato ad un'ora impossibile e pure mi sono iscritto e se ora non la faccio mi sento proprio un P.

E così, salita dopo salita, sasso viscido dopo sasso viscido, non si sa bene come ma Sandropan completa i suoi tre giri di percorso senza nemmeno arrivare ultimo, ma piazzando un glorioso nono su dodici che avrebbe sbancato anche il più esperto bookmaker inglese.

Sandropan, illumina il nostro cammino!



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