Tronitus, la bici da corsa di Sandopan, appesa al chiodo
dall'autunno 2011, ancora non sa cosa le aspetta domenica...
In realtà questo post aveva un altro titolo, ed era
Culo Addio, ma siccome non ci sembrava molto elegante abbiamo preferito sostituirlo con un più prudente
Perchè Perchè.
Parliamo dunque della storia che vi vogliamo raccontare oggi, dicendovi (ma questo lo avrete forse già capito) che il
Culo in questione è quello di Sandropan.
Perchè il Maestro così drasticamente dice Addio al suo
Culo? Semplicemente
perchè si è iscritto alla Randonnèe che partirà domenica da Samarate e che prevede si effettui un percorso di 200 (duecento) chilometri.
Franc dice che per un ciclista duecento chilometri non sono niente. Ma
Franc, uomo abituato alle Grandi Imprese, non fa testo. Soprattutto
Franc alla randonnèe non si è iscritto.
Nonostante le rassicurazioni di
Franc, Sandropan è preoccupato, e non solo per il Suo
Culo, ma anche per le Sue Gambine e per la Sua Schienina,
perchè Lui così tanti chilometri non li ha mai fatti,
perchè non tocca la bici da strada da qualche mese,
perchè una Randonèe non ha ancora capito bene cosa sia, ovvero
perchè sa che non è una gara ma sa anche che a trasformare una non-gara in una gara ci vuole veramente un attimo.
Vabbè, le iscrizioni chiudono oggi, e se qualcuno tra i Cari Discepoli volesse cimentarsi, ecco il programma, pescato su internet, della randonnèe di due o tre anni fa che dovrebbe essere
circa uguale a quella di quest'anno:
"Ancora una classica della stagione, organizzata a Cascina Costa dall'ASD CICLI TURRI "RANDONNEE delle 5 province"; brevetto di km 200 con omologazione ACP/BRM.
Il percorso, che riscuote sempre un gran successo tra i partecipanti, alterna tratti impegnativi a rilassanti tratti in pianura, offre un maestoso panorama sul lago Maggiore, quando, dopo la salita della Statua di San Carlo Borromeo (San Carlone) da Arona, si percorrerà la strada dell'alto Vergante, dopo la discesa a Baveno si raggiunge il lago D'Orta attraversando Gravellona Toce ed Omegna, si affronteranno in sequenza le salite pedalabili della Cesara e della Cremosina, si scenderà a Borgosesia e scollinando al Valico di Sostegno ci si inoltrerà in pianura Padana, percorrendo strade poco trafficate tra le risaie del vercellese, attraversando i paesi di Rovasenda, Ghislarendo, Carpignano e Oleggio; rientrando in Lombardia per ritornare a Cascina Costa lungo l'alzazia del Canale Industriale.
Subito dopo la statua del San Carlone il punto più impegnativo del percorso con lo strappo di Dagnente al 12%; impegnativa anche la prima salitella di solo 200mt ma con pendenza max del 15%, da segnalare il suggestivo passaggio sulle opere di presa dei canali Industriale e Villoresi e della diga del Panperduto in località Somma Lombardo; il dislivello totale da superare è di circa 1600mt.
Tre saranno i controlli lungo il percorso con ristoro al km 100; come sempre pasta party all'arrivo."