sabato 31 marzo 2012

Sandropan e i Sentieri della Brianza


Sarà perchè a furia di passarci sopra si finisce per affezionarsi anche ai sassi, ma è' bello vedere che i sentieri che si percorrono abitualmente vengono valorizzati.
A volte, per farci sperare, basta un cartello come questo, vicino al quale un sempre più vanitoso Sandropan ha voluto farsi fotografare proprio questa mattina.


Quando invece, alla faccia dei cartelli, al posto del solito sentiero si trovano le ruspe che abbattono qualche decina di alberi, un po' ci si preoccupa.
Sarà una normale  pulizia del bosco o sta per spuntare l'ennesima villetta bifamiliare con giardino, piscina e triplo box?

Besana Brianza, 100 metri dopo l'agriturismo Brusignone

venerdì 30 marzo 2012

Assalto al Cornizzolo


Il terribile ricordo della randonée e dei 200 interminabili chilometri in mezzo ai campi di patate non si è ancora del tutto affievolito, e già i sonni del Maestro sono turbati dalla prossima sfida, l'assalto alla Bestia, alla montagna con la salita più tremenda del pianeta Terra, una salita che non serve a niente se non a fare soffrire come dei cani coloro che osano accettare la Sfida: la salita del Cornizzolo.

Riuscirà Sandropan a sconfiggere uno per uno i ripidi tornanti senza farsi travolgere dai podisti che partono qualche minuto dopo i bikers? Mmmh... sarà dura. Durissima.
Ma quello che vi possiamo assicurare che un Sandropan così determinato non lo si vedeva da anni. Che questo weekend ci stia riservando qualche sorpresa?


martedì 27 marzo 2012

Sandropan, il Figliuolo e la battute inopportune



Sandropan e Figliuolo, pur non avendo capito bene dove hanno sbagliato, si scusano tantissimo con i ragazzi del Funtos Bike che al ristoro della Randonnèe delle 5 Province si sono un po' impermalositi sentendosi chiamare The Funtos.
Forse non hanno simpatia per il famosissimo gruppo rock brasiliano? Sarà per quello che hanno detto che era una battuta da Coglioni?
Vabbè, comunque stiano le cose meglio metterci una pietra (tombale) sopra.

Sandropan: Prove di Eterno Riposo dopo la Randonnée delle 5 Province
Sotto: The Funtos (dal vivo...)

lunedì 26 marzo 2012

La Randonnée e Franc


Franc l'aveva detto, col piglio di quello che la sa lunga: "Duecento chilometri per un ciclista sono una cazzata".
Franc quei chilometri li avrebbe fatti di corsa con la bici in spalla e il fucile per difendersi dagli orsi bianchi sull'altra spalla, ed infatti lui la Randonnée delle 5 province l'ha snobbata.

Ma nonostante il suo Amico in quel momento fosse spaparanzato sul divano a guardare il Gran Premio, Sandropan, mentre pedalava sugli infiniti rettilinei nelle campagne biellesi  in preda al mal di stomaco di gambe di schiena e di culo, cercando di tenere la ruota del Bambino ed i chilometri sul gps sembravano dipinti da quanto cambiavano lentamente, delle parole di Franc ha fatto tesoro.
E ogni colpo di pedale scandiva la frase: duecento - chilometri - per un - ciclista - sono - una - cazzata - duecento - chilometri - per un - ciclista - sono - una - cazzata...



domenica 25 marzo 2012

Il Pagellée della Randonnée

A cura di Lorenzo Bramati


Sandropan: lotta contro tutti e tutto. Tronitus, il mal di schiena, l'inesperienza, l'incapacità a stare a meno di 5 metri da quello davanti e, come se non bastasse, un terribile mal di stomaco che lo tormenta dal 90esimo km, quando all'arrivo ne mancano ben centodieci.
Ma la dinastia Bramati insegna che chi si ferma è perduto, e allora via tra le risaie del vercellese per gli ultimi 80 km di pianura, che sono un'agonia ma anche una dimostrazione di orgoglio e fierezza, che portano il Maestro a chiudere stremato quella che è, a suo parere, "la più grande fatica degli ultimi 20 anni".

VOTO: 10,5. Eroico.

Il Figliuolo: il più giovane tra i 250 partecipanti teme, per mancanza di esperienza, il famigerato "crollo del 120esimo km",  ma in realtà - anche grazie ai consigli del record man Orlando Borini e ai calf compressor Bi-Bike - scopre in sè doti di resistenza inimmaginabili in rapporto all'età, e negli ultimi 50 km si trova inaspettatamente in testa al gruppetto a tirare, vincendo anche la volata sull'ultimo strappo ai -5.

VOTO: 6. Egregio.

Gli altri: Sartor, Simionato, Fanchini, Mingoni: o troppo forti o troppo deboli. Poco mediocri.
VOTO: 4-.


MA I GRANDI ARTICOLI SULLA RANDONNEE DEVONO ANCORA ARRIVARE!
Nei prossimi post: il ritrovamento delle sacre scritture - la randonnée vista dagli occhi del Maestro - la Bramaterra e il caso The Funtos - e molto altro ancora!

sabato 24 marzo 2012

La vigilia della Randonnèe



Orlando Borini, campione di lunghe distanze, dice a Lollopan che dice a Sandropan che bisogna mangiare un panino col prosciutto ogni 50 km. Lo Sbarra, esperto del settore sofferenza in bici, dice a Sandropan che qualcuno gli ha detto che bisogna mangiare 4 panini con la marmellata. Anche Simionato ha parlato di marmellata, o forse no? Quattro integratori in gel, e qualche barretta che non si sa mai. Maltodestrine nella borraccia. Camera d'aria di scorta e pezze per riparare + pompa che quando serve davvero non pompa e bisogna sempre farsela prestare. Crema soprasella ovvero sottosedere. Montare il secondo portaborracce. Macchina fotografica indispensabile. Soldi nel caso si debba prendere il pullman per tornare a casa che non si sa mai. Domani cambia l'ora, la sveglia sarà una fucilata. Ricordarsi di cambiarla, l'ora. Stasera su Iris c'è Un Mercoledì Da Leoni che il Maestro vuole rivedere per la diciottesima, o forse ventottesima volta. Ricordarsi tessere Udace. Chiavi Agilotta. Crema riscaldante. Al mattino presto farà freddo. Sarà il caso di partire con qualcosa di più pesante della maglietta? Ma poi dove si mette?

Sarà il panico pre-duecento chilometri, ma il confine tra organizzazione e confusione appare molto più sottile di quanto si possa pensare.

giovedì 22 marzo 2012

Perchè Perchè (Ovvero La Randonèe delle 5 Province)


Tronitus, la bici da corsa di Sandopan, appesa al chiodo 
dall'autunno 2011, ancora non sa cosa le aspetta domenica...


In realtà questo post aveva un altro titolo, ed era Culo Addio, ma siccome non ci sembrava molto elegante abbiamo preferito sostituirlo con un più prudente Perchè Perchè.

Parliamo dunque della storia che vi vogliamo raccontare oggi, dicendovi (ma questo lo avrete forse già capito) che il Culo in questione è quello di Sandropan.

Perchè il Maestro così drasticamente dice Addio al suo Culo? Semplicemente perchè si è iscritto alla Randonnèe che partirà domenica da Samarate e che prevede si effettui un percorso di 200 (duecento) chilometri.
Franc dice che per un ciclista duecento chilometri non sono niente. Ma Franc, uomo abituato alle Grandi Imprese, non fa testo. Soprattutto Franc alla randonnèe non si è iscritto.

Nonostante le rassicurazioni di Franc, Sandropan è preoccupato, e non solo per il Suo Culo, ma anche per le Sue Gambine e per la Sua Schienina, perchè Lui così tanti chilometri non li ha mai fatti, perchè non tocca la bici da strada da qualche mese, perchè una Randonèe non ha ancora capito bene cosa sia, ovvero perchè sa che non è una gara ma sa anche che a trasformare una non-gara in una gara ci vuole veramente un attimo.

Vabbè, le iscrizioni chiudono oggi, e se qualcuno tra i Cari Discepoli volesse cimentarsi, ecco il programma, pescato su internet, della randonnèe di due o tre anni fa che dovrebbe essere circa uguale a quella di quest'anno:

"Ancora una classica della stagione, organizzata a Cascina Costa dall'ASD CICLI TURRI "RANDONNEE delle 5 province"; brevetto di km 200 con omologazione ACP/BRM.
Il percorso, che riscuote sempre un gran successo tra i partecipanti, alterna tratti impegnativi a rilassanti tratti in pianura, offre un maestoso panorama sul lago Maggiore, quando, dopo la salita della Statua di San Carlo Borromeo (San Carlone) da Arona, si percorrerà la strada dell'alto Vergante, dopo la discesa a Baveno si raggiunge il lago D'Orta attraversando Gravellona Toce ed Omegna, si affronteranno in sequenza le salite pedalabili della Cesara e della Cremosina, si scenderà a Borgosesia e scollinando al Valico di Sostegno ci si inoltrerà in pianura Padana, percorrendo strade poco trafficate tra le risaie del vercellese, attraversando i paesi di Rovasenda, Ghislarendo, Carpignano e Oleggio; rientrando in Lombardia per ritornare a Cascina Costa lungo l'alzazia del Canale Industriale.
Subito dopo la statua del San Carlone il punto più impegnativo del percorso con lo strappo di Dagnente al 12%; impegnativa anche la prima salitella di solo 200mt ma con pendenza max del 15%, da segnalare il suggestivo passaggio sulle opere di presa dei canali Industriale e Villoresi e della diga del Panperduto in località Somma Lombardo; il dislivello totale da superare è di circa 1600mt.
Tre saranno i controlli lungo il percorso con ristoro al km 100; come sempre pasta party all'arrivo."